Daniele 5:22-28
Daniele 5:22-28 ICL00D
Tu, Baldassàr, che sei suo figlio, sapevi tutto questo, eppure non ti comporti con umiltà. Hai disprezzato il Dio del cielo facendo portare le coppe sacre del suo tempio e le hai usate per bere il vino tu, i tuoi alti funzionari, le tue spose e le tue concubine. Hai inoltre cantato le lodi degli dèi d'argento e d'oro, di bronzo e di ferro, di legno e di pietra, di divinità che non vedono niente, non odono niente e non sanno niente; ma non hai reso gloria al Dio che tiene in mano la tua vita presente e il tuo destino futuro. Perciò Dio ha inviato una mano a scrivere queste parole. Ecco quel che c’è scritto: Mene, Mene, Tekel, Parsin. Questa è la spiegazione: «Mene significa “contato”: Dio ha fatto i conti sul tuo regno e vi mette fine. Tekel significa “pesato”: tu sei stato pesato sulla bilancia ma sei stato trovato insufficiente. Peres significa “diviso”: il tuo regno è stato diviso per essere dato ai Medi e ai Persiani».




