Isaia 44:1-11
Isaia 44:1-11 ICL00D
Dice il Signore: «Ora ascolta, Israele, mio servo, popolo di Giacobbe da me scelto. Io sono il Signore che ti ha creato: da quando ti ho plasmato nel seno materno ti ho preso a cuore. Non temere: tu sei il mio servo, il popolo da me scelto, o Iesurùn! Verserò acqua sulla terra assetata, farò scorrere torrenti sul suolo arido. Manderò il mio spirito suoi tuoi figli, la mia benedizione sui tuoi discendenti. Cresceranno come erba fra le acque, come salici lungo corsi d'acqua. Uno dirà: Appartengo al Signore! Un altro si chiamerà Giacobbe! Un altro ancora scriverà il nome di Dio sulla sua mano e sarà orgoglioso del nome d'Israele». Così dice il Signore dell'universo, re e salvatore d'Israele: «Io sono il primo e l’ultimo. All’infuori di me non c’è altro Dio. Chi è come me? Lo proclami pure, abbia il coraggio di annunziarlo e di esporlo davanti a me. Chi ha fatto conoscere gli avvenimenti passati? Ci comunichi quel che accadrà. Non vi spaventate e non temete. Non ve l’ho annunziato e fatto sapere da lungo tempo? Voi siete miei testimoni: all’infuori di me non c’è altro Dio! Non conosco nessuno sul quale possiate fare affidamento». «Quelli che fabbricano gli idoli sono gente da nulla. I loro dèi preziosi non servono a niente. Quelli che li adorano non vedono e non si rendono conto; perciò saranno coperti di vergogna. Chi fabbrica un idolo o fonde una statua si illude di averne un vantaggio. Quelli che li prendono sul serio saranno umiliati, perché gli idoli sono stati fatti da semplici uomini. Si radunino e si facciano avanti, tremeranno di paura e saranno coperti di vergogna.

