Isaia 47:1-9
Isaia 47:1-9 ICL00D
Dice il Signore: «Scendi dal tuo piedistallo, Babilonia, e siediti sulla polvere. Siedi a terra, detronizzata. Hai perduto i tuoi titoli di “Babilonia la dolce”, e “Babilonia la raffinata”. Mettiti alla ruota del mulino e macina la farina. Togliti il velo dal viso, solleva i tuoi abiti e scopri le gambe per attraversare il fiume. Ti vedranno nuda, umiliata e svergognata. Mi vendicherò e nessuno potrà fermarmi. Lo afferma il salvatore del suo popolo. Il suo nome è: Signore dell'universo, il Santo d'Israele. Siediti in silenzio, Babilonia, nasconditi nel buio, perché hai perduto anche il titolo di “Signora degli imperi”. Ero sdegnato con il mio popolo. Allora ho umiliato coloro che erano mia proprietà e li ho messi nelle tue mani. Ma tu li hai trattati senza pietà, hai schiacciato anche i vecchi sotto il peso del tuo giogo. Ti credevi eterna, signora degli imperi per sempre. Non hai pensato a questi fatti, non ti sei resa conto di quanto stava per accadere. Ma ora ascolta, gaudente: te ne stavi sdraiata tranquilla e dicevi: “Sono insuperabile! Non sarò mai vedova, né mai perderò i miei figli”. Ebbene in un momento, in un sol giorno, ti piomberanno addosso proprio queste due disgrazie: resterai vedova e perderai i tuoi figli, nonostante le tue magie e i tuoi sortilegi.

