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Proverbi 15:3-24

Proverbi 15:3-24 ICL00D

Il Signore vede da per tutto, vigila sui buoni e sui cattivi. Una buona parola è un albero di vita, una parola falsa ferisce sul vivo. Lo stolto disprezza l’educazione paterna, è saggio accettare i consigli del padre. Nella casa del giusto c’è grande ricchezza, ma i guadagni del malvagio danno preoccupazioni. I discorsi del saggio diffondono la scienza, i pensieri dello stolto sono tutt’altra cosa! Il Signore ha ribrezzo del sacrificio degli empi, ma gli è gradita la preghiera dei buoni. Il Signore odia una condotta cattiva, ama invece chi si sforza di fare il bene. Severi rimproveri per chi abbandona la via giusta; chi rifiuta i rimproveri morirà. Il Signore conosce bene il mondo dei morti, tanto più i pensieri degli uomini. Il superbo non vuol ricevere consigli, non va in compagnia dei sapienti. Cuore contento viso sereno, cuore afflitto volto depresso. Chi è intelligente vuole imparare e sapere, chi è stolto gode della sua ignoranza. Tutti i giorni del povero sono tristi, ma la vita dei buoni è una festa continua. Avere poco ma rispettare il Signore è meglio che possedere ricchezze ma non aver pace. Meglio un piatto di verdura a una tavola di amici che un bue grasso a una tavola di nemici. Chi è irascibile suscita litigi, chi è paziente calma le liti. La strada del pigro è come una siepe spinosa, il sentiero dei giusti è scorrevole. Un figlio sapiente fa contento suo padre, un figlio insensato è disonore di sua madre. Lo stolto cerca soltanto la follia, il sapiente cerca la via giusta. Senza consultazione, i piani falliscono; con il consenso di molti, si realizzano. Che gioia saper rispondere! Quanto bene fa una parola detta a tempo giusto! Il sapiente va per la strada che porta in alto, alla vita; non va per la via che conduce in basso, al mondo dei morti.