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Proverbi 16:8-33

Proverbi 16:8-33 ICL00D

Meglio poco, ma onestamente, che molto, ma ingiustamente. L’uomo progetta la sua vita, ma il Signore dirige i suoi passi. Le decisioni di un re sono volontà divina; i suoi giudizi non sono mai sbagliati. Ma soltanto il Signore ha la bilancia per giudicare, tutti i pesi sono opera sua. I re non tollerano il male, perché solo la giustizia consolida il trono. Un re approva chi gli dice la verità, ama quelli che parlano con sincerità. Furore di re, pericolo di morte. Ma il saggio può calmarlo. Se il volto del re è sorridente c’è la vita; la sua approvazione è come pioggia di primavera. Meglio la sapienza che possedere l’oro fino, il sapere è preferibile all’argento. L’uomo onesto sta lontano dal male; chi controlla la propria condotta protegge la propria vita. Prima della rovina c’è la superbia, prima della caduta c’è l’arroganza. Meglio essere umili insieme ai poveri che spartire il bottino con gli arroganti. Chi è prudente nel parlare avrà successo; felice chi confida nel Signore. Chi giudica con saggezza può essere stimato intelligente; più sono dolci le parole, più sono persuasive. La sapienza è fonte di vita per il sapiente; castigo dello stolto è la sua stoltezza. Animo sapiente, parole sensate; i suoi discorsi sono più convincenti. Le parole amabili sono come il miele, dolce al palato, salutare per il corpo. C’è una via che sembra buona, ma alla fine conduce alla morte. Si lavora per poter mangiare; la fame spinge a lavorare. Un depravato prepara il male, le sue parole sono come il fuoco divorante. Un perverso suscita discordia, un calunniatore divide gli amici. Il violento inganna i suoi compagni e li conduce su una cattiva strada. Chi strizza l’occhio progetta inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male. Magnifica è la ricompensa per i giusti: essi vivranno a lungo coronati di capelli bianchi. Chi è paziente è più di un eroe, chi domina se stesso è più di un conquistatore. Si gettano i dadi nel bussolotto, ma la decisione dipende tutta dal Signore.

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Proverbi 16:8-33 - Meglio poco, ma onestamente, che molto, ma ingiustamente. L’uomo progetta la sua vita, ma il Signore dirige i suoi passi. Le decisioni di un re sono volontà divina; i suoi giudizi non sono mai sbagliati. Ma soltanto il Signore ha la bilancia per giudicare, tutti i pesi sono opera sua. I re non tollerano il male, perché solo la giustizia consolida il trono. Un re approva chi gli dice la verità, ama quelli che parlano con sincerità. Furore di re, pericolo di morte. Ma il saggio può calmarlo. Se il volto del re è sorridente c’è la vita; la sua approvazione è come pioggia di primavera. Meglio la sapienza che possedere l’oro fino, il sapere è preferibile all’argento. L’uomo onesto sta lontano dal male; chi controlla la propria condotta protegge la propria vita. Prima della rovina c’è la superbia, prima della caduta c’è l’arroganza. Meglio essere umili insieme ai poveri che spartire il bottino con gli arroganti. Chi è prudente nel parlare avrà successo; felice chi confida nel Signore. Chi giudica con saggezza può essere stimato intelligente; più sono dolci le parole, più sono persuasive. La sapienza è fonte di vita per il sapiente; castigo dello stolto è la sua stoltezza. Animo sapiente, parole sensate; i suoi discorsi sono più convincenti. Le parole amabili sono come il miele, dolce al palato, salutare per il corpo. C’è una via che sembra buona, ma alla fine conduce alla morte. Si lavora per poter mangiare; la fame spinge a lavorare. Un depravato prepara il male, le sue parole sono come il fuoco divorante. Un perverso suscita discordia, un calunniatore divide gli amici. Il violento inganna i suoi compagni e li conduce su una cattiva strada. Chi strizza l’occhio progetta inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male. Magnifica è la ricompensa per i giusti: essi vivranno a lungo coronati di capelli bianchi. Chi è paziente è più di un eroe, chi domina se stesso è più di un conquistatore. Si gettano i dadi nel bussolotto, ma la decisione dipende tutta dal Signore.Proverbi 16:8-33 - Meglio poco, ma onestamente, che molto, ma ingiustamente. L’uomo progetta la sua vita, ma il Signore dirige i suoi passi. Le decisioni di un re sono volontà divina; i suoi giudizi non sono mai sbagliati. Ma soltanto il Signore ha la bilancia per giudicare, tutti i pesi sono opera sua. I re non tollerano il male, perché solo la giustizia consolida il trono. Un re approva chi gli dice la verità, ama quelli che parlano con sincerità. Furore di re, pericolo di morte. Ma il saggio può calmarlo. Se il volto del re è sorridente c’è la vita; la sua approvazione è come pioggia di primavera. Meglio la sapienza che possedere l’oro fino, il sapere è preferibile all’argento. L’uomo onesto sta lontano dal male; chi controlla la propria condotta protegge la propria vita. Prima della rovina c’è la superbia, prima della caduta c’è l’arroganza. Meglio essere umili insieme ai poveri che spartire il bottino con gli arroganti. Chi è prudente nel parlare avrà successo; felice chi confida nel Signore. Chi giudica con saggezza può essere stimato intelligente; più sono dolci le parole, più sono persuasive. La sapienza è fonte di vita per il sapiente; castigo dello stolto è la sua stoltezza. Animo sapiente, parole sensate; i suoi discorsi sono più convincenti. Le parole amabili sono come il miele, dolce al palato, salutare per il corpo. C’è una via che sembra buona, ma alla fine conduce alla morte. Si lavora per poter mangiare; la fame spinge a lavorare. Un depravato prepara il male, le sue parole sono come il fuoco divorante. Un perverso suscita discordia, un calunniatore divide gli amici. Il violento inganna i suoi compagni e li conduce su una cattiva strada. Chi strizza l’occhio progetta inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male. Magnifica è la ricompensa per i giusti: essi vivranno a lungo coronati di capelli bianchi. Chi è paziente è più di un eroe, chi domina se stesso è più di un conquistatore. Si gettano i dadi nel bussolotto, ma la decisione dipende tutta dal Signore.