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Proverbi 6:1-15

Proverbi 6:1-15 ICL00D

Figlio mio, ti sei reso garante per il debito di un amico dando la tua parola a un estraneo? Ti sei legato a una promessa, impegnandoti con le tue stesse parole? Figlio mio, fa’ così e sarai libero: va’ da chi ti tiene legato alle tue promesse, supplica, anche fino a stancarlo, di liberarti; non concederti riposo, non chiudere occhio; finché ti sarai sciolto dall’impegno, come gazzella sfuggita alla trappola e come uccello scappato dalla rete. O pigro, sii saggio! Impara dalla formica, guarda come si comporta. Essa non ha padrone, né capo né sorvegliante. D’estate si procura il cibo per l’inverno; al tempo della mietitura mette da parte il nutrimento. E tu, pigro, fino a quando poltrirai nel tuo letto? Quando ti sveglierai dal tuo sonno? Ecco il tuo programma: un po’ dormire, un po’ sonnecchiare, un po’ riposare con le mani in mano, e intanto, come un vagabondo ti arriva addosso la povertà, e come un mendicante, la miseria. La gente da nulla, i disonesti, vanno in giro seminando bugie. Strizzano l’occhio, fanno segni con le dita, e altri gesti per trarre in inganno. Sono pieni di malizia, non pensano che a far del male, ogni momento suscitano liti. La loro rovina sarà completa, improvvisa e senza rimedi.