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EPISTOLA DI S. PAOLO A'~ROMANI 15:1-7

EPISTOLA DI S. PAOLO A'~ROMANI 15:1-7 DB1885

OR noi, che siam forti, dobbiam comportare le debolezze de' deboli, e non compiacere a noi stessi. Ciascun di noi compiaccia al prossimo, nel bene, ad edificazione. Poichè Cristo ancora non ha compiaciuto a sè stesso, anzi ha fatto come è scritto: Gli oltraggi di coloro che ti oltraggiano son caduti sopra me. Perciocchè tutte le cose, che furono già innanzi scritte, furono scritte per nostro ammaestramento; acciocchè, per la pazienza, e per la consolazione delle scritture, noi riteniamo la speranza. Or l'Iddio della pazienza, e della consolazione, vi dia d'avere un medesimo sentimento fra voi, secondo Cristo Gesù. Acciocchè, di pari consentimento, d'una stessa bocca, glorifichiate Iddio, che è Padre del nostro Signor Gesù Cristo. Perciò, accoglietevi gli uni gli altri, siccome ancora Cristo ci ha accolti nella gloria di Dio.