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Genesi 16:7-13 - Confronta tutte le versioni

Genesi 16:7-13 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

L’angelo del SIGNORE la trovò presso una sorgente d’acqua, nel deserto, presso la sorgente che è sulla via di Sur, e le disse: «Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?» Lei rispose: «Fuggo dalla presenza di Sarai, mia padrona». L’angelo del SIGNORE le disse: «Torna dalla tua padrona e umiliati sotto la sua mano». L’angelo del SIGNORE soggiunse: «Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza e non la si potrà contare, tanto sarà numerosa». L’angelo del SIGNORE le disse ancora: «Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio al quale porrai nome Ismaele, perché il SIGNORE ti ha udita nella tua afflizione; egli sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli». Allora Agar diede al SIGNORE, che le aveva parlato, il nome di Atta-El-Roi, perché disse: «Ho io, proprio qui, veduto andarsene colui che mi ha vista?»

Genesi 16:7-13 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

L'angelo del Signore la trovò presso una sorgente d'acqua, nel deserto, presso la sorgente che è sulla via di Sur, e le disse: «Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?» Lei rispose: «Fuggo dalla presenza di Sarai mia padrona». L'angelo del Signore le disse: «Torna dalla tua padrona e umiliati sotto la sua mano». L'angelo del Signore soggiunse: «Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza e non la si potrà contare, tanto sarà numerosa». L'angelo del Signore le disse ancora: «Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio a cui metterai il nome di *Ismaele, perché il Signore ti ha udita nella tua afflizione; egli sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli». Allora Agar diede al Signore, che le aveva parlato, il nome di Atta-El-Roi, perché disse: «Ho io, proprio qui, veduto andarsene colui che mi ha vista?»

Genesi 16:7-13 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

L’angelo del Signore la vide nel deserto, vicino a una sorgente, quella che si trova sulla via di Sur, e le disse: — Agar, schiava di Sarài, da dove vieni? E dove vai? — Fuggo da Sarài, la mia padrona — rispose Agar. — Torna invece da lei — ordinò l’angelo del Signore — e resta a lei sottomessa. Poi aggiunse: — Io renderò così numerosi i tuoi discendenti, che non sarà possibile contarli. Tu sei incinta e partorirai un figlio. Lo dovrai chiamare Ismaele, perché il Signore ti ha ascoltato nella tua disperazione. Egli vivrà come un puledro selvatico pronto a battersi con tutti, e tutti si batteranno con lui. Resterà separato da tutti i suoi fratelli. Allora Agar esclamò: «Ho veramente visto colui che mi vede?». E diede al Signore che le aveva parlato questo nome: «Tu sei il Dio che mi vede».

Genesi 16:7-13 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

E l'Angelo del Signore la trovò presso di una fonte d'acqua, nel deserto, presso della fonte ch'è in su la via di Sur. E le disse: Agar, serva di Sarai, onde vieni? ed ove vai? Ed ella rispose: Io me ne fuggo dal cospetto di Sarai, mia padrona. E l'Angelo del Signore le disse: Ritornatene alla tua padrona, ed umiliati sotto la sua mano. L'Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplicherò grandemente la tua progenie; e non si potrà annoverare, per la moltitudine. L'Angelo del Signore le disse oltre a ciò: Ecco, tu sei gravida, e partorirai un figliuolo, al quale poni nome Ismaele; perciocchè il Signore ha udita la tua afflizione. Ed esso sarà un uomo simigliante ad un asino salvatico; la man sua sarà contro a tutti, e la man di tutti contro a lui; ed egli abiterà dirimpetto a tutti i suoi fratelli. Allora Agar chiamò il nome del Signore che parlava con lei: Tu sei l'Iddio della veduta; perciocchè disse: Ho io pur qui ancora veduto, dopo la mia visione?