Isaia 41:1-14 - Confronta tutte le versioni
Isaia 41:1-14 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
«Isole, fate silenzio davanti a me! Riprendano nuove forze i popoli, si accostino e poi parlino! Veniamo assieme in giudizio! Chi ha suscitato dall’oriente colui che la giustizia chiama sui suoi passi? Egli dà in sua balìa le nazioni e lo fa dominare sui re; egli riduce la loro spada in polvere e il loro arco come pula portata via dal vento. Egli li insegue e passa in trionfo per una via che i suoi piedi non hanno mai calcato. Chi ha operato, chi ha fatto questo? Colui che fin dal principio ha chiamato le generazioni alla vita. Io, il SIGNORE, sono il primo; io sarò con gli ultimi». Le isole lo vedono e sono prese da paura; le estremità della terra tremano. Essi si avvicinano, arrivano! Si aiutano a vicenda; ognuno dice al suo fratello: «Coraggio!» Il fabbro incoraggia l’orafo; chi usa il martello per levigare incoraggia colui che batte l’incudine, e dice della saldatura: «È buona!» Egli fissa l’idolo con dei chiodi perché non si smuova. «Ma tu, Israele, mio servo, Giacobbe che io ho scelto, discendenza di Abraamo, l’amico mio, tu, che ho preso dalle estremità della terra, che ho chiamato dalle parti più remote di essa, a cui ho detto: “Tu sei il mio servo”, ti ho scelto e non ti ho rigettato. Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e periranno; tu li cercherai e non li troverai più. Quelli che litigavano con te, quelli che ti facevano guerra, saranno come nulla, come cosa che più non è; perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: “Non temere, io ti aiuto! Non temere, o Giacobbe, vermiciattolo, o residuo d’Israele. Io ti aiuto”, dice il SIGNORE. Il tuo Redentore è il Santo d’Israele.
Isaia 41:1-14 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
«Isole, fate silenzio davanti a me! Riprendano nuove forze i popoli, si accostino e poi parlino! Veniamo assieme in giudizio! Chi ha suscitato dall'oriente colui che la giustizia chiama sui suoi passi? Egli dà in sua balía le nazioni e lo fa dominare sui re; egli riduce la loro spada in polvere e il loro arco come pula portata via dal vento. Egli li insegue e passa in trionfo per una via che i suoi piedi non hanno mai calcato. Chi ha operato, chi ha fatto questo? Colui che fin dal principio ha chiamato le generazioni alla vita. Io, il Signore, sono il primo; io sarò con gli ultimi». Le isole lo vedono e sono prese da paura; le estremità della terra tremano. Essi si avvicinano, arrivano! Si aiutano a vicenda; ognuno dice al suo fratello: «Coraggio!» Il fabbro incoraggia l'orafo; chi usa il martello per levigare incoraggia colui che batte l'incudine, e dice della saldatura: «È buona!» Egli fissa l'idolo con dei chiodi, perché non si smuova. «Ma tu, *Israele, mio servo, *Giacobbe che io ho scelto, discendenza di *Abraamo, l'amico mio, tu che ho preso dalle estremità della terra, che ho chiamato dalle parti piú remote di essa, a cui ho detto: “Tu sei il mio servo”, ti ho scelto e non ti ho rigettato. Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e periranno; tu li cercherai e non li troverai piú. Quelli che litigavano con te, quelli che ti facevano guerra, saranno come nulla, come cosa che piú non è; perché io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: Non temere, io ti aiuto! Non temere, o Giacobbe, vermiciattolo, o residuo d'Israele. Io ti aiuto», dice il Signore. «Il tuo redentore è il Santo d'Israele.
Isaia 41:1-14 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
«Ascoltatemi in silenzio, popolazioni lontane, voi nazioni, fatevi forza, avvicinatevi. Presentiamoci assieme per un processo, e poi parlerete! Chi ha fatto venire dall’oriente quell’uomo che ottiene vittorie a ogni passo? Chi gli sottomette i popoli, chi fa cadere i re di fronte a lui? La sua spada li riduce in polvere e il suo arco in paglia che si disperde. Egli li insegue e avanza sicuro, con i piedi sfiora appena la strada. Chi ha fatto e portato a perfezione tutto questo? Colui che dirige gli avvenimenti umani fin dall’inizio. Io, il Signore, sono il primo; io stesso sono con gli ultimi. Le popolazioni lontane vedono e hanno paura; tremano gli abitanti degli estremi confini della terra; vengono insieme e si radunano. Si aiutano e si fanno coraggio l’un l’altro. L’artista incoraggia l’orefice e dice: “Ben fatto!”. Colui che leviga il metallo incoraggia chi lo inchioda, e dice: “La saldatura è buona!”. Poi con i chiodi l’idolo viene ben fissato al suo posto». «Tu Israele, sei il mio servo; tu, Giacobbe, il popolo da me scelto, discendente del mio amico Abramo. Ti ho preso dai confini della terra, ti ho chiamato dagli angoli più remoti e ti ho detto: “Tu sei il mio servo. Ti ho scelto e non ti ho allontanato da me. Non temere, io sono con te. Non preoccuparti, io sono il tuo Dio. Ti rendo forte, ti aiuto, ti proteggo con la mia mano invincibile. Tutti quelli che si scagliano contro di te saranno confusi e svergognati. Saranno distrutti e periranno tutti quelli che ti combattono. Cercherai quelli che ti facevano guerra ma non li troverai più. Saranno annientati e ridotti a zero quelli che ti combattevano. Io sono il Signore tuo Dio, io ti prendo per mano e ti dico: Non temere, son qui io ad aiutarti!”». Dice il Signore: «Israele, popolo di Giacobbe, sei piccolo e debole come un verme, ma non temere: io ti aiuterò. Io, il Santo d'Israele, sono colui che ti salva.
Isaia 41:1-14 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
ISOLE, fatemi silenzio; e rinforzinsi le nazioni; accostinsi, ed allora parlino; veniamo insieme a giudicio. Chi ha eccitata la giustizia dall'Oriente? chi l'ha chiamata, perchè lo seguiti a passo a passo? chi mette davanti a sè le genti, e signoreggia i re, e rende le spade loro come polvere, e i loro archi come stoppia agitata? Egli li persegue, e passa oltre pacificamente, per una strada, per la quale non è venuto coi suoi piedi. Chi ha operato, e fatto questo? Colui, che fin dal principio chiama le generazoni; io, il Signore, che sono il primiero, ed anche son con gli ultimi; io son desso. Le isole hanno veduto, ed hanno temuto; le estremità della terra hanno tremato, si sono appressate, e son venute. Ciascuno aiuta il suo prossimo, e dice al suo fratello: Fa' animo. Il fabbro conforta l'orafo; colui che tocca l'opera col martello conforta colui che colpisce su l'incudine; l'uno dice: Quest'è buono per esser saldato; l'altro ferma il lavoro con chiodi, acciocchè non si smuova. Ma tu, Israele, mio servitore; e tu, Giacobbe, che io ho eletto; progenie d'Abrahamo, mio amico (conciossiachè io ti abbia preso dalle estremità della terra, e ti abbia chiamato d'infra i maggiori di essa, e ti abbia detto: Tu sei mio servitore; io ti ho eletto, e non ti ho riprovato); non temere, perciocchè io son teco; non ismarrirti, perciocchè io sono il tuo Dio; io t'ho fortificato, anzi aiutato, anzi sostenuto con la destra della mia giustizia. Ecco, tutti quelli che sono attizzati contro a te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla, e periranno. Tu cercherai quelli che contendono teco, e non li troverai; quelli che ti fanno guerra saranno ridotti a nulla, e consumati. Perciocchè io sono il Signore Iddio tuo, che ti tengo per la man destra; che ti dico: Non temere, io ti aiuto. Non temere, o verme di Giacobbe, uomini d'Israele; io ti aiuto, dice il Signore; e il tuo Redentore è il Santo d'Israele.