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Numeri 16:1-35 - Confronta tutte le versioni

Numeri 16:1-35 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

Or Core, figlio di Isar, figlio di Cheat, figlio di Levi, insieme con Datan e Abiram, figli di Eliab, e On, figlio di Pelet, tutti e tre della tribù di Ruben, insorsero contro Mosè con duecentocinquanta Israeliti autorevoli nella comunità, membri del consiglio, uomini rinomati; e, radunatisi contro Mosè e contro Aaronne, dissero loro: «Basta! Tutta la comunità, tutti, dal primo all’ultimo, sono santi, e il SIGNORE è in mezzo a loro; perché dunque vi mettete al di sopra dell’assemblea del SIGNORE?» Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò con la faccia a terra; poi parlò a Core e a tutta la gente che era con lui, e disse: «Domani mattina il SIGNORE farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà avvicinare; farà avvicinare a sé colui che egli avrà scelto. Fate questo: prendete dei turiboli, tu, Core, e tutta la gente che è con te; domani li riempirete di fuoco e li coprirete d’incenso davanti al SIGNORE: colui che il SIGNORE sceglierà, sarà santo. Basta, figli di Levi!» Mosè disse inoltre a Core: «Ora ascoltate, o figli di Levi! Vi sembra poco che il Dio d’Israele vi abbia scelti in mezzo alla comunità d’Israele e vi abbia fatto avvicinare a sé per fare il servizio del tabernacolo del SIGNORE e per tenervi davanti alla comunità per esercitare il vostro ministero per lei? Egli vi fa avvicinare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te, e pretendete anche il sacerdozio? Per questo tu e tutta la gente che è con te avete fatto lega contro il SIGNORE! Poiché chi è Aaronne che vi mettete a mormorare contro di lui?» E Mosè mandò a chiamare Datan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: «Noi non saliremo. Ti sembra poco l’averci fatto uscire da un paese dove scorrono il latte e il miele, per farci morire nel deserto? Vuoi elevarti su di noi come un capo? E poi, non ci hai davvero condotti in un paese dove scorrono il latte e il miele e non ci hai dato possesso di campi né di vigne! Credi forse di poter bendare gli occhi a questa gente? Noi non saliremo». Allora Mosè si adirò molto e disse al SIGNORE: «Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro». Poi Mosè disse a Core: «Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti al SIGNORE: tu e loro con Aaronne; e ciascuno di voi prenda il suo turibolo, vi metta dell’incenso, e porti ciascuno il suo turibolo davanti al SIGNORE: saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu e Aaronne prenderete ciascuno il vostro turibolo». Essi dunque presero ciascuno il proprio turibolo, vi misero del fuoco, vi posero sopra dell’incenso e si fermarono all’ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè e Aaronne. E Core convocò tutta la comunità contro Mosè e Aaronne all’ingresso della tenda di convegno; e la gloria del SIGNORE apparve a tutta la comunità. Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne e disse: «Separatevi da questa gente e io li consumerò in un attimo». Ma essi si prostrarono con la faccia a terra e dissero: «O Dio, Dio che dai la vita a ogni creatura! Un uomo solo ha peccato, e vorresti adirarti contro tutta la comunità?» E il SIGNORE disse a Mosè: «Parla alla comunità e dille: “Allontanatevi dalla dimora di Core, di Datan e di Abiram”». Mosè si alzò e andò da Datan e da Abiram; e gli anziani d’Israele lo seguirono. Egli disse alla comunità: «Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi e non toccate nulla di ciò che appartiene a loro, affinché non periate a causa di tutti i loro peccati». Così quelli si allontanarono dalla dimora di Core, di Datan e di Abiram. Datan e Abiram uscirono e si fermarono all’ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figli e i loro bambini. Mosè disse: «Da questo conoscerete che il SIGNORE mi ha mandato per fare tutte queste cose, e che non le ho fatte di testa mia. Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, il SIGNORE non mi ha mandato; ma se il SIGNORE fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello che appartiene a loro e se essi scendono vivi nel soggiorno dei morti, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato il SIGNORE». Appena egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si spaccò sotto i piedi di quelli, la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi nel soggiorno dei morti; la terra si richiuse su di loro, ed essi scomparvero dal mezzo dell’assemblea. Tutto Israele che era intorno a loro fuggì alle loro grida; perché dicevano: «Che la terra non ingoi anche noi!» Un fuoco uscì dalla presenza del SIGNORE e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.

Numeri 16:1-35 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

Or *Core, figlio di Isar, figlio di Cheat, figlio di *Levi, insieme con Datan e Abiram, figli di Eliab, e On, figlio di Pelet, tutti e tre della tribú di *Ruben, insorsero contro *Mosè con duecentocinquanta *Israeliti autorevoli nella comunità, membri del consiglio, uomini rinomati; e, radunatisi contro Mosè e contro *Aaronne, dissero loro: «Basta! Tutta la comunità, tutti, dal primo all'ultimo, sono santi, e il Signore è in mezzo a loro; perché dunque vi mettete al di sopra dell'assemblea del Signore?» Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò con la faccia a terra; poi parlò a Core e a tutta la gente che era con lui, e disse: «Domani mattina il Signore farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà avvicinare; farà avvicinare a sé colui che egli avrà scelto. Fate questo: prendete dei turiboli, tu, Core, e tutta la gente che è con te; domani li riempirete di fuoco e li coprirete d'incenso davanti al Signore: colui che il Signore sceglierà, sarà santo. Basta, figli di Levi!» Mosè disse inoltre a Core: «Ora ascoltate, o figli di Levi! Vi sembra poco che il Dio d'Israele vi abbia scelti in mezzo alla comunità d'Israele e vi abbia fatto avvicinare a sé per fare il servizio del *tabernacolo del Signore e per tenervi davanti alla comunità per esercitare il vostro ministero per lei? Egli vi fa avvicinare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te, e pretendete anche il sacerdozio? Per questo tu e tutta la gente che è con te avete fatto lega contro il Signore! Poiché chi è Aaronne che vi mettete a mormorare contro di lui?» E Mosè mandò a chiamare Datan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: «Noi non saliremo. Ti sembra poco l'averci fatto uscire da un paese dove scorre il latte e il miele, per farci morire nel deserto? Vuoi elevarti su di noi come un capo? E poi, non ci hai davvero condotti in un paese dove scorra il latte e il miele e non ci hai dato possesso di campi né di vigne! Credi forse di poter bendare gli occhi a questa gente? Noi non saliremo». Allora Mosè si adirò molto e disse al Signore: «Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro». Poi Mosè disse a Core: «Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti al Signore: tu e loro con Aaronne; e ciascuno di voi prenda il suo turibolo, vi metta dell'incenso, e porti ciascuno il suo turibolo davanti al Signore: saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu e Aaronne prenderete ciascuno il vostro turibolo». Essi dunque presero ciascuno il proprio turibolo, vi misero del fuoco, vi posero sopra dell'incenso, e si fermarono all'ingresso della *tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè e Aaronne. E Core convocò tutta la comunità contro Mosè e Aaronne all'ingresso della tenda di convegno; e la gloria del Signore apparve a tutta la comunità. Il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne e disse: «Separatevi da questa gente e io li consumerò in un attimo». Ma essi, si prostrarono con la faccia a terra e dissero: «O Dio, Dio che dai la vita a ogni creatura! Un uomo solo ha peccato, e vorresti adirarti contro tutta la comunità?» E il Signore disse a Mosè: «Parla alla comunità e dille: “Allontanatevi dalla dimora di Core, di Datan e di Abiram”». Mosè si alzò e andò da Datan e da Abiram; e gli *anziani d'Israele lo seguirono. Egli disse alla comunità: «Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi, e non toccate nulla di ciò che appartiene a loro, affinché non periate a causa di tutti i loro peccati». Cosí quelli si allontanarono dalla dimora di Core, di Datan e di Abiram. Datan e Abiram uscirono e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figli e i loro bambini. Mosè disse: «Da questo conoscerete che il Signore mi ha mandato per fare tutte queste cose, e che non le ho fatte di testa mia. Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato; ma se il Signore fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello che appartiene a loro e se essi scendono vivi nel *soggiorno dei morti, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato il Signore». Appena egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si spaccò sotto i piedi di quelli, la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi nel soggiorno dei morti; la terra si richiuse su di loro, ed essi scomparvero dal mezzo dell'assemblea. Tutto Israele che era intorno a loro fuggí alle loro grida; perché dicevano: «Che la terra non ingoi anche noi!» Un fuoco uscí dalla presenza del Signore e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso.

Numeri 16:1-35 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

Un levita di nome Core, figlio di Isar, del gruppo dei Keatiti, congiurò con tre uomini della tribù di Ruben: Datan e Abiràm, figli di Eliàb, e On, figlio di Pallu. Si ribellarono contro Mosè, dopo aver avuto l’appoggio di altri duecentocinquanta Israeliti: capi della comunità, delegati dall’assemblea e persone in vista. Radunatisi per protestare contro Mosè e Aronne, dissero loro: «Voi state esagerando. Tutti i componenti della comunità d'Israele appartengono al Signore: egli è in mezzo a loro. Perché dunque voi pretendete di essere superiori a tutto il resto del popolo del Signore?». Al sentire queste parole Mosè si gettò con la faccia a terra, poi disse a Core e alla sua gente: «Domattina il Signore dichiarerà chi gli appartiene, a chi è riservato l’avvicinarsi a lui. Soltanto chi il Signore ha scelto, potrà presentarsi davanti a lui. Tu, Core, con la tua banda, farete così: prenderete alcuni bracieri, li riempirete di carboni accesi e, alla presenza del Signore, vi metterete sopra incenso. Allora si vedrà chi il Signore ha scelto, e perciò gli appartiene. Siete voi, leviti, che state esagerando!». Poi Mosè, rivolto a Core, aggiunse: «Ascoltatemi, leviti! Non vi basta il fatto che il Signore, il Dio d'Israele, ha scelto voi fra tutti gli altri Israeliti? Vi concede di avvicinarvi a lui, per prestare servizio nella sua Abitazione e per celebrare il culto in nome di tutta la comunità d'Israele. Il Signore ha permesso a te, Core, e a tutti i tuoi fratelli leviti di avvicinarvi a lui, e voi pretendete in più anche le funzioni dei sacerdoti? In questo modo tu e la tua banda non criticate soltanto Aronne, ma vi ribellate contro il Signore». In seguito Mosè mandò a chiamare Datan e Abiràm, i figli di Eliàb, ed essi risposero: «Non vogliamo venire. Tu ci hai fatto lasciare una terra dove scorre latte e miele, per portarci a morire nel deserto. Ma questo non ti basta: tu vorresti anche importi su di noi come nostro capo. Non ci hai per nulla condotti in una terra dove scorre latte e miele, non ci hai dato in possesso né campi né vigne; ci prendi per ciechi? Noi ci rifiutiamo di venire!». Mosè fu preso da grande sdegno e disse al Signore: «Non accettare le loro offerte. Io non ho mai preso niente a loro, nemmeno un asino; non ho mai fatto torto a nessuno di loro!». Mosè disse a Core: «Tu e la tua banda verrete a presentarvi domani davanti al Signore; ci sarà anche Aronne. Ciascuno dei tuoi duecentocinquanta sostenitori prenderà il proprio braciere, vi metterà dentro incenso e lo porterà davanti al Signore. Anche tu e Aronne porterete ciascuno il vostro braciere». Core e i suoi sostenitori ubbidirono: ciascuno di loro prese un braciere, lo riempì di carboni accesi, vi mise sopra incenso e si recò all’ingresso della tenda dell'incontro. Si presentarono anche Mosè e Aronne. Core riunì di fronte a loro, davanti all’ingresso della tenda, tutta la comunità d'Israele. Allora il Signore manifestò la sua presenza a tutta la comunità e disse a Mosè e ad Aronne: «Allontanatevi da quella gente, perché li distruggerò in un solo istante!». Essi si gettarono con la faccia a terra e dissero: «Dio, tu che hai dato la vita a tutta l’umanità, ti lascerai prendere da sdegno contro tutta la comunità, quando soltanto uno di loro fa il male?». Il Signore disse a Mosè: «Ordina alla comunità di allontanarsi dal luogo dove abitano Core, Datan e Abiràm!». Mosè si alzò e andò verso Datan e Abiràm, seguito dagli anziani d'Israele. Disse agli uomini radunati: «Andate via, lontano dalle tende di questi malvagi! Non toccate niente di quel che appartiene a loro, per non essere anche voi annientati a causa di tutti i loro peccati!». Il popolo si allontanò dal luogo dove abitavano Core, Datan e Abiràm. Datan e Abiràm erano usciti dalle loro tende e si erano fermati davanti ad esse insieme con le mogli, i figli grandi e i piccoli. Mosè disse: «Tra poco avrete la prova che il Signore mi ha davvero inviato a compiere tutto questo, oppure se agisco di testa mia. Se questa gente avrà la stessa sorte di tutti e morirà di morte naturale, allora il Signore non mi ha inviato. Se invece il Signore compirà qualcosa di straordinario, se la terra si aprirà per inghiottirli con tutto quel che appartiene loro, e piomberanno vivi nella voragine, allora avrete la prova che essi hanno disprezzato il Signore». Appena Mosè ebbe finito di parlare, il suolo si spaccò sotto i piedi di Datan e Abiràm. La terra si aprì e li inghiottì insieme con le loro famiglie; sprofondarono pure i sostenitori di Core e tutti i loro beni. Quegli uomini e tutta la loro gente piombarono vivi nel mondo dei morti. La terra li ricoprì, e scomparvero dall’assemblea del popolo d'Israele. Tutti gli Israeliti che si trovavano là vicino, quando sentirono le loro grida, fuggirono, per paura che la terra inghiottisse anche loro. Divampò una fiamma mandata dal Signore e bruciò vivi i duecentocinquanta uomini che presentavano l’incenso sui bracieri.

Numeri 16:1-35 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

OR Core, figliuolo d'Ishar, figliuolo di Chehat, figliuolo di Levi; e Datan e Abiram, figliuoli di Eliab; e On, figliuolo di Pelet, avendo presi degli altri seco; si levarono in presenza di Mosè, con dugencinquant'uomini de' figliuoli d'Israele, ch'erano de' principali della raunanza, che si solevano chiamare alla raunata del popolo, uomini di nome. E, adunatisi contro a Mosè, e contro ad Aaronne, disser loro: Bastivi; perciocchè tutta la raunanza è santa, e il Signore è nel mezzo di loro; perchè dunque v'innalzate sopra la raunanza del Signore? Quando Mosè ebbe ciò inteso, egli si gittò a terra sopra la sua faccia. E parlò a Core, e a tutto il suo seguito, dicendo: Domattina farà il Signore conoscere chi è suo, e chi è santo, e lo farà accostare a sè; egli farà accostare a sè chi egli avrà eletto. Fate questo: Tu, Core, e tutti voi che siete del suo seguito, prendete de' turiboli. E domani mettete in essi del fuoco, e ponetevi su del profumo nel cospetto del Signore; e colui che il Signore avrà eletto sarà il Santo. Bastivi, figliuoli di Levi. Mosè, oltre a ciò, disse a Core: Deh! ascoltate, figliuoli di Levi. È egli troppo poco per voi, che l'Iddio d'Israele v'abbia appartati della raunanza d'Israele, per farvi accostare a sè, per fare il servigio del Tabernacolo del Signore, e per presentarvi davanti alla raunanza, per fare il suo ministerio? E ch'egli abbia in effetto fatto accostar te, e tutti i tuoi fratelli, figliuoli di Levi, teco; che voi procacciate ancora il sacerdozio? Perciò, tu, e tutto il tuo seguito, siete quelli che si son convenuti contro al Signore; e che cosa è Aaronne, che voi mormorate contro a lui? Mosè mandò ancora a chiamar Datan e Abiram, figliuoli di Eliab; ma essi dissero: Noi non ci andremo. È egli poca cosa che tu ci abbi tratti fuor di un paese stillante latte e miele, per farci morir nel deserto, che tu vogli eziandio assolutamente fare il principe sopra noi? Ma, lasciamo che tu non ci abbi condotti in un paese stillante latte e miele, avessici data almeno qualche possessione di campi o di vigne! Pensi tu di abbacinar gli occhi di questi uomini? Noi non ci andremo. Allora Mosè si adirò forte, e disse al Signore: Non riguardare alla loro offerta; io non ho preso nulla di quel d'alcun di loro, non pure un asino; e non ho offeso alcun di loro. Poi Mosè disse a Core: Comparite domani, tu, e tutti quelli del tuo seguito, davanti al Signore; Aaronne vi comparirà anch'esso. E prenda ciascun di voi il suo turibolo, e mettavi del profumo, e rechi ciascuno il suo turibolo, davanti al Signore, che saranno dugencinquanta turiboli. Tu ancora, ed Aaronne, abbiate ciascuno il suo turibolo. Essi adunque presero ciascuno il suo turibolo, e postovi del fuoco, vi misero del profumo; e si fermarono all'entrata del Tabernacolo della convenenza. Il simigliante fecero ancora Mosè ed Aaronne. E Core adunò tutta la raunanza contro a loro, all'entrata del Tabernacolo della convenenza; e la gloria del Signore apparve a tutta la raunanza. E il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo: Separatevi di mezzo di questa raunanza, e in un momento io li consumerò. Ma essi, gittatisi in terra sopra la faccia, dissero: O Dio, Dio degli spiriti d'ogni carne, quest'uomo solo avendo peccato, ti adireresti tu contro a tutta la raunanza? E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla alla raunanza, dicendo: Ritraetevi d'intorno a' padiglioni di Core, di Datan, e di Abiram. E Mosè si levò, e andò a Datan, e ad Abiram; e gli Anziani d'Israele andarono dietro a lui. Ed egli parlò alla raunanza, dicendo: Deh! dipartitevi d'appresso a' padiglioni di cotesti malvagi uomini, e non toccate cosa alcuna loro; che talora non periate per tutti i lor peccati. Ed essi si dipartirono d'appresso a' padiglioni di Core, di Datan, e di Abiram, d'ogni intorno. Or Datan e Abiram uscirono fuori, e si fermarono all'entrata de' lor padiglioni, con le lor mogli, i lor figliuoli, e le lor famiglie. E Mosè disse: Da questo conoscerete che il Signore mi ha mandato, per far tutte queste opere; conciossiachè io non l'abbia fatte di mio senno. Se costoro muoiono nella maniera di tutti gli uomini, e son puniti come tutti gli altri uomini, il Signore non mi ha mandato. Ma, se il Signore crea una cosa nuova, tal che la terra apra la sua bocca, e li tranghiottisca, insieme con tutto quello che appartiene loro, sì che scendano vivi nell'inferno, voi conoscerete che questi uomini hanno dispettato il Signore. Ed egli avvenne che, come egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, la terra ch'era sotto coloro si fendè, e aperse la sua bocca, e li tranghiottì, insieme con le lor case; e parimente tutte le persone appartenenti a Core, e tutta la roba. E scesero vivi nell'inferno, insieme con tutto quello che apparteneva loro; e la terra li coperse, ed essi perirono d'infra la raunanza. E tutti gl'Israeliti ch'erano intorno a loro fuggirono al grido loro; perciocchè dicevano: Che la terra non ci tranghiottisca. Oltre a ciò, un fuoco uscì d'appresso al Signore, il qual consumò que' dugencinquant'uomini, che offerivano il profumo.