Numeri 23:1-26 - Confronta tutte le versioni
Numeri 23:1-26 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Balaam disse a Balac: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette tori e sette montoni». Balac fece come Balaam aveva detto, e Balac e Balaam offrirono un toro e un montone su ciascun altare. E Balaam disse a Balac: «Sta’ vicino al tuo olocausto e io mi allontanerò; forse il SIGNORE mi verrà incontro; e io riferirò quello che mi avrà fatto vedere»; e andò sopra una nuda altura. Dio venne incontro a Balaam, e Balaam gli disse: «Io ho preparato i sette altari e ho offerto un toro e un montone su ciascun altare». Allora il SIGNORE mise delle parole in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balac e parla così». Balaam tornò da Balac, ed ecco che questi stava vicino al suo olocausto con tutti i prìncipi di Moab. Allora Balaam pronunciò il suo oracolo: «Balac mi ha fatto venire da Aram, il re di Moab mi ha chiamato dalle montagne d’Oriente. Vieni, disse, maledici Giacobbe per me! Vieni, impreca contro Israele! Come farò a maledirlo se Dio non l’ha maledetto? Come farò a imprecare se il SIGNORE non ha imprecato? Io lo guardo dalla sommità delle rupi e lo contemplo dall’alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo e non è contato nel numero delle nazioni. Chi può contare la polvere di Giacobbe o calcolare il quarto d’Israele? Possa io morire della morte dei giusti e possa la mia fine essere simile alla loro!» Allora Balac disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Ti ho preso per maledire i miei nemici ed ecco, non hai fatto che benedirli». L’altro gli rispose e disse: «Non devo forse stare attento a dire soltanto ciò che il SIGNORE mi mette in bocca?» E Balac gli disse: «Ti prego, vieni con me in un altro luogo, da dove tu lo potrai vedere; tu di qui non ne puoi vedere che una parte; non lo puoi vedere tutto quanto; di là me lo maledirai». E lo condusse al campo di Sofim, sulla cima del Pisga; costruì sette altari e offrì un toro e un montone su ciascun altare. E Balaam disse a Balac: «Stattene qui vicino al tuo olocausto, e io andrò a incontrare il SIGNORE». E il SIGNORE venne incontro a Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse: «Torna da Balac e parla così». Balaam tornò da Balac, ed ecco che questi stava presso il suo olocausto, con i prìncipi di Moab. E Balac gli disse: «Che ha detto il SIGNORE?» Allora Balaam pronunciò il suo oracolo e disse: «Àlzati, Balac, e ascolta! Porgimi orecchio, figlio di Sippor! Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d’uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola? Ecco, ho ricevuto l’ordine di benedire; egli ha benedetto; io non posso contraddire. Egli non scorge iniquità in Giacobbe, non vede perversità in Israele. Il SIGNORE, il suo Dio, è con lui e Israele lo acclama come suo re. Dio lo ha fatto uscire dall’Egitto e gli dà il vigore del bufalo. In Giacobbe non c’è magia, in Israele non c’è divinazione; a suo tempo viene detto a Giacobbe e a Israele qual è l’opera che Dio compie. Ecco un popolo che si leva come una leonessa e si alza come un leone; egli non si sdraia prima di aver divorato la preda e bevuto il sangue delle sue vittime». Allora Balac disse a Balaam: «Non lo maledire, ma almeno non benedire». Ma Balaam rispose e disse a Balac: «Non ti ho forse detto: “Io farò tutto quello che il SIGNORE dirà”?»
Numeri 23:1-26 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
*Balaam disse a Balac: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette tori e sette montoni». Balac fece come Balaam aveva detto, e Balac e Balaam offrirono un toro e un montone su ciascun altare. E Balaam disse a Balac: «Sta' vicino al tuo olocausto e io mi allontanerò; forse il Signore mi verrà incontro; e io riferirò quello che mi avrà fatto vedere»; e andò sopra una nuda altura. Dio venne incontro a Balaam, e Balaam gli disse: «Io ho preparato i sette altari e ho offerto un toro e un montone su ciascun altare». Allora il Signore mise delle parole in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balac e parla cosí». Balaam tornò da Balac, ed ecco che questi stava vicino al suo olocausto con tutti i príncipi di *Moab. Allora Balaam pronunziò il suo oracolo: «Balac mi ha fatto venire da Aram, il re di Moab mi ha chiamato dalle montagne d'Oriente. Vieni, disse, maledici *Giacobbe per me! Vieni, impreca contro *Israele! Come farò a maledirlo se Dio non l'ha maledetto? Come farò a imprecare se il Signore non ha imprecato? Io lo guardo dalla sommità delle rupi e lo contemplo dall'alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo e non è contato nel numero delle nazioni. Chi può contare la polvere di Giacobbe o calcolare il quarto d'Israele? Possa io morire della morte dei giusti e possa la mia fine essere simile alla loro!» Allora Balac disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Ti ho preso per maledire i miei nemici ed ecco, non hai fatto che benedirli». L'altro gli rispose e disse: «Non devo forse stare attento a dire soltanto ciò che il Signore mi mette in bocca?» E Balac gli disse: «Ti prego, vieni con me in un altro luogo, da dove tu lo potrai vedere; tu di qui non ne puoi vedere che una parte; non lo puoi vedere tutto quanto; di là me lo maledirai». E lo condusse al campo di Sofim, sulla cima del Pisga; costruí sette altari e offrí un toro e un montone su ciascun altare. E Balaam disse a Balac: «Stattene qui vicino al tuo olocausto, e io andrò a incontrare il Signore». E il Signore venne incontro a Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse: «Torna da Balac e parla cosí». Balaam tornò da Balac, ed ecco che questi stava presso il suo olocausto, con i príncipi di Moab. E Balac gli disse: «Che ha detto il Signore?» Allora Balaam pronunziò il suo oracolo e disse: «Àlzati Balac, e ascolta! Porgimi orecchio, figlio di Sippor! Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d'uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola? Ecco, ho ricevuto l'ordine di benedire; egli ha benedetto; io non posso contraddire. Egli non scorge *iniquità in Giacobbe, non vede perversità in Israele. Il Signore, il suo Dio, è con lui e Israele lo acclama come suo re. Dio lo ha fatto uscire dall'Egitto, e gli dà il vigore del bufalo. In Giacobbe non c'è *magia, in Israele non c'è *divinazione; a suo tempo viene detto a Giacobbe e a Israele qual è l'opera che Dio compie. Ecco un popolo che si leva come una leonessa e si alza come un leone; egli non si sdraia prima di aver divorato la preda e bevuto il sangue delle sue vittime». Allora Balac disse a Balaam: «Non lo maledire, ma almeno non benedire». Ma Balaam rispose e disse a Balac: «Non ti ho forse detto: Io farò tutto quello che il Signore dirà?»
Numeri 23:1-26 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Balaam disse a Balak: «Costruisci qui per me sette altari e procurami sette tori e sette montoni». Balak eseguì l’ordine; poi offrirono in sacrificio completo un toro e un montone su ciascun altare. Balaam disse a Balak: «Resta qui, vicino ai sacrifici che hai offerto, mentre io andrò in disparte. Forse il Signore si manifesterà a me, e io ti comunicherò quel che mi indicherà». Poi salì su una collina dove non c’era vegetazione. Là Dio gli si manifestò. Balaam gli disse: «Ho fatto costruire sette altari e su ciascuno di essi ho offerto in sacrificio un toro e un montone». Il Signore comunicò a Balaam le parole che doveva trasmettere e gli ordinò di tornare da Balak. Balaam raggiunse Balak e lo trovò con i capi Moabiti vicino ai sacrifici offerti. Allora pronunziò questo messaggio: «Balak, il re di Moab, mi ha fatto venire da Aram, dai monti orientali. Mi ha detto: “Lancia maledizioni e minacce contro gli Israeliti, i discendenti di Giacobbe!”. Ma come potrei maledire chi non è maledetto da Dio? Come pronunziare minacce contro chi non è minacciato dal Signore? Osservo questo popolo dalla cima delle rocce, lo guardo dall’alto delle colline: è un popolo che vive in disparte e non si mescola con le altre nazioni. Chi potrebbe contare tutti i discendenti di Giacobbe? dire il numero delle moltitudini d'Israele? Mi auguro di morire come quei giusti: la mia fine possa essere come la loro!». Balak disse a Balaam: — Ma cosa mi hai fatto? Ti ho fatto venire per maledire i miei nemici e tu li colmi di benedizioni? Egli rispose: — Non è forse il mio compito trasmettere le parole che mi comunica il Signore? Balak disse a Balaam: «Vieni con me in un altro posto, dove vedrai tutti gli Israeliti. Di qui vedevi soltanto un lato del loro accampamento. Là li maledirai per me». Condusse Balaam a un posto di osservazione delle sentinelle, situato nei pressi della cima del monte Pisga. Anche là costruì sette altari e su ciascuno di essi offrì in sacrificio un toro e un montone. Balaam disse a Balak: «Resta qui, vicino ai sacrifici che hai offerto, mentre io andrò in disparte a incontrare il Signore». Il Signore si manifestò a Balaam, gli comunicò le parole da trasmettere e gli ordinò di tornare da Balak. Balaam raggiunse quindi Balak e lo trovò con i capi Moabiti vicino ai sacrifici offerti. Balak gli domandò: «Che cosa ha detto il Signore?». Allora Balaam pronunziò questo messaggio: «Ascoltami attentamente, Balak figlio di Sippor! Il Signore non è come un uomo che può mentire, non è come un essere umano che cambia idea. Quando mai ha parlato e poi non ha mantenuto la parola? Quando ha fatto una promessa e non l’ha adempiuta? Ho avuto il compito di benedire questo popolo perché il Signore l’ha benedetto; non mi tirerò indietro. Il Signore non scopre alcun male nel popolo d'Israele, non trova ingiustizie nei discendenti di Giacobbe. Egli è il loro Dio ed è con loro, che lo acclamano loro re! È il Dio che li ha liberati dall’Egitto, con una forza irresistibile come quella di un bufalo. Tra il popolo d'Israele non ci sono maghi, tra i discendenti di Giacobbe non si trovano indovini, perché essi al momento giusto vengono a conoscenza di quel che Dio compie. Questo popolo balza su come una leonessa, si leva come un leone: divora la preda, beve il sangue della vittima e solo dopo torna nella tana!». Balak disse a Balaam: — Se non vuoi maledirli, evita almeno di benedirli! Balaam rispose: — Ti avevo avvisato che io avrei eseguito fedelmente gli ordini del Signore!
Numeri 23:1-26 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
E Balaam disse a Balac: Edificami qui sette altari, e apparecchiami qui sette giovenchi, e sette montoni. E Balac fece come Balaam avea detto; e Balac e Balaam offersero un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare. E Balaam disse a Balac: Fermati presso al tuo olocausto, e io andrò; forse mi si farà il Signore incontro, e ciò ch'egli mi avrà fatto vedere, io tel rapporterò. Ed egli se ne andò sopra un'alta cima di un monte. E Iddio si fece incontro a Balaam; e Balaam gli disse: Io ho ordinati sette altari, e ho offerto un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare. Allora il Signore mise la parola in bocca a Balaam, e gli disse: Ritorna a Balac, e parla così. Egli adunque ritornò a Balac; ed ecco, egli si stava presso al suo olocausto, insieme con tutti i principi di Moab. Allora egli prese a proferire la sua sentenza, e disse: Balac, re di Moab, mi ha fatto condurre di Siria, Dalle montagne d'Oriente, Dicendo: Vieni, maledicimi Giacobbe; Vieni pure, scongiura Israele. Come lo maledirò io? Iddio non l'ha maledetto; Come lo scongiurerò io? il Signore non l'ha scongiurato. Quando io lo riguardo dalla sommità delle rupi, E lo miro d'in su i colli, Ecco un popolo che abiterà da parte, E non si acconterà fra l'altre nazioni. Chi annovererà Giacobbe, che è come la polvere? E chi farà il conto pur della quarta parte d'Israele? Muoia la mia persona della morte degli uomini diritti, E sia il mio fine simile al suo. Allora Balac disse a Balaam: Che mi hai tu fatto? io ti avea fatto venir per maledire i miei nemici; ed ecco, tu li hai pur benedetti. Ed egli rispose, e disse: Non prenderei io guardia di dir ciò che il Signore mi ha messo in bocca? E Balac gli disse: Deh! vieni meco in un altro luogo, onde tu lo vedrai; tu ne puoi di qui veder solamente una estremità, tu non lo puoi veder tutto; e maledicimelo di là. E lo condusse al campo di Sofim, nella cima di Pisga; ed edificò sette altari, e offerse un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare. E Balaam disse a Balac: Fermati qui presso al tuo olocausto, e io me ne andrò colà allo scontro. E il Signore si fece incontro a Balaam, e gli mise la parola in bocca; e gli disse: Ritorna a Balac, e parla così. Ed egli se ne venne a Balac; ed egli se ne stava presso al suo olocausto, e con lui erano i principi di Moab. E Balac gli disse: Che ha detto il Signore? Ed egli prese a proferir la sua sentenza, e disse: Levati, Balac, e ascolta! Porgimi gli orecchi, figliuolo di Sippor. Iddio non è un uomo, ch'egli menta; Nè un figliuol d'uomo, ch'egli si penta. Avrà egli detta una cosa, e non la farà? Avrà egli parlato, e non atterrà la sua parola? Ecco, io ho ricevuta commissione di benedire; E poi ch'egli ha benedetto, io non posso impedir la sua benedizione. Egli non iscorge iniquità in Giacobbe, E non vede perversità in Israele. Il Signore Iddio suo è con lui, E fra esso v'è un grido di trionfo reale. Iddio, che li ha tratti fuori di Egitto, È loro a guisa di forze di liocorno. Perciocchè non v'è incantamento in Giacobbe, Nè indovinamento in Israele; Infra un anno, intorno a questo tempo, e' si dirà di Giacobbe e d'Israele: Quali cose ha fatte Iddio! Ecco un popolo che si leverà come un gran leone, E si ergerà come un leone; Egli non si coricherà, finchè non abbia divorata la preda, E bevuto il sangue degli uccisi. Allora Balac disse a Balaam: Non maledirlo, ma pure anche non benedirlo. E Balaam rispose, e disse a Balac: Non ti diss'io, ch'io farei tutto ciò che il Signore direbbe?