Numeri 31:25-54 - Confronta tutte le versioni
Numeri 31:25-54 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Il SIGNORE disse ancora a Mosè: «Tu, con il sacerdote Eleazar e con i capi famiglia della comunità, fa’ il conto di tutta la preda che è stata fatta: della gente e del bestiame; e dividi la preda fra i combattenti, che sono andati in guerra, e tutta la comunità. Dalla parte spettante ai soldati, che sono andati in guerra, preleverai un tributo per il SIGNORE: cioè uno su cinquecento, tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini e delle pecore. Lo prenderete sulla loro metà e lo darai al sacerdote Eleazar come offerta al SIGNORE. Dalla metà che spetta ai figli d’Israele prenderai uno su cinquanta, tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini, delle pecore, di tutto il bestiame e lo darai ai Leviti, che hanno l’incarico del tabernacolo del SIGNORE». Mosè e il sacerdote Eleazar fecero come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. Or la preda, cioè quello che rimaneva del bottino fatto dagli uomini che erano stati alla guerra, consisteva in seicentosettantacinquemila pecore, settantaduemila buoi, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini. La metà, cioè la parte di quelli che erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore, delle quali seicentosettantacinque per il tributo al SIGNORE; trentaseimila bovini, dei quali settantadue per il tributo al SIGNORE; trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo al SIGNORE, e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo al SIGNORE. Mosè diede al sacerdote Eleazar il tributo prelevato per l’offerta al SIGNORE, come il SIGNORE gli aveva ordinato. La metà che spettava ai figli d’Israele, dopo che Mosè ebbe fatta la spartizione con gli uomini andati alla guerra, la metà spettante alla comunità fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore, trentaseimila buoi, trentamilacinquecento asini e sedicimila persone. Da questa metà, che spettava ai figli d’Israele, Mosè prese uno su cinquanta, tanto degli uomini quanto degli animali, e li diede ai Leviti che hanno l’incarico del tabernacolo del SIGNORE, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. I comandanti dei reparti dell’esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosè e gli dissero: «I tuoi servi hanno fatto il conto dei soldati che erano ai nostri ordini e non ne manca neppure uno. Noi portiamo, come offerta al SIGNORE, ciascuno gli oggetti d’oro che ha trovato: catenelle, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per fare l’espiazione per le nostre persone davanti al SIGNORE». Mosè e il sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutto quell’oro in gioielli lavorati. Tutto l’oro dell’offerta che essi presentarono al SIGNORE, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli. Ma gli uomini dell’esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo. Mosè e il sacerdote Eleazar presero l’oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda di convegno per ricordare al SIGNORE i figli d’Israele.
Numeri 31:25-54 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Il Signore disse ancora a Mosè: «Tu, con il sacerdote Eleazar e con i capi famiglia della comunità, fa' il conto di tutta la preda che è stata fatta: della gente e del bestiame; e dividi la preda fra i combattenti, che sono andati in guerra, e tutta la comunità. Dalla parte spettante ai soldati, che sono andati in guerra, preleverai un tributo per il Signore: cioè uno su cinquecento, tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini e delle pecore. Lo prenderete sulla loro metà e lo darai al sacerdote Eleazar come offerta al Signore. Dalla metà che spetta ai figli d'Israele prenderai uno su cinquanta, tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini, delle pecore, di tutto il bestiame e lo darai ai *Leviti, che hanno l'incarico del *tabernacolo del Signore». Mosè e il sacerdote Eleazar fecero come il Signore aveva ordinato a Mosè. Or la preda, cioè quello che rimaneva del bottino fatto dagli uomini che erano stati alla guerra, consisteva in seicentosettantacinquemila pecore, settantaduemila buoi, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini. La metà, cioè la parte di quelli che erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore, delle quali seicentosettantacinque per il tributo al Signore; trentaseimila bovini, dei quali settantadue per il tributo al Signore; trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo al Signore, e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo al Signore. Mosè diede al sacerdote Eleazar il tributo prelevato per l'offerta al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. La metà che spettava ai figli d'Israele, dopo che Mosè ebbe fatta la spartizione con gli uomini andati alla guerra, la metà spettante alla comunità fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore, trentaseimila buoi, trentamilacinquecento asini e sedicimila persone. Da questa metà, che spettava ai figli d'Israele, Mosè prese uno su cinquanta, tanto degli uomini quanto degli animali, e li diede ai Leviti che hanno l'incarico del tabernacolo del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè. I comandanti dei reparti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosè e gli dissero: «I tuoi servi hanno fatto il conto dei soldati che erano ai nostri ordini e non ne manca neppure uno. Noi portiamo, come offerta al Signore, ciascuno gli oggetti d'oro che ha trovato: catenelle, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per fare l'espiazione per le nostre persone davanti al Signore». Mosè e il sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutto quell'oro in gioielli lavorati. Tutto l'oro dell'offerta che essi presentarono al Signore, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta *sicli. Ma gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo. Mosè e il sacerdote Eleazar presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella *tenda di convegno per ricordare al Signore i figli d'Israele.
Numeri 31:25-54 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Il Signore disse a Mosè: «Tu e il sacerdote Eleàzaro, aiutati dai capifamiglia della comunità, conterete le persone e gli animali presi come bottino. Poi li dividerai in due parti uguali: una per i soldati che hanno preso parte alla battaglia, l’altra per il resto della comunità. Da quanto sarà distribuito ai combattenti, prenderai una parte per me. Dovranno essermi assegnati: una persona ogni cinquecento e un animale ogni cinquecento sia per i buoi, sia per gli asini, sia per le pecore. Prenderai questa parte riservata a me e la consegnerai al sacerdote Eleàzaro. Da quanto sarà distribuito al resto degli Israeliti, metterai da parte: una persona ogni cinquanta, e un animale ogni cinquanta: siano buoi, asini, pecore o altri animali. La parte che preleverai, dovrai consegnarla ai leviti che sono incaricati della mia Abitazione». Mosè e il sacerdote Eleàzaro eseguirono l’ordine dato dal Signore a Mosè. Del bottino preso ai nemici dai combattenti restavano: 675.000 pecore, 72.000 buoi, 61.000 asini e 32.000 ragazze vergini. La parte assegnata ai combattenti fu questa: 337.500 pecore (di esse 675 furono messe da parte per il Signore); 36.000 buoi (di essi 72 furono messi da parte per il Signore); 30.500 asini (di essi 61 furono messi da parte per il Signore); 16.000 ragazze vergini (di esse 32 furono messe da parte per il Signore). Mosè consegnò al sacerdote Eleàzaro la parte riservata al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. La parte destinata a essere distribuita al resto della comunità d'Israele era uguale a quella assegnata ai combattenti. Essa comprendeva: 337.500 pecore, 36.000 buoi, 30.500 asini e 16.000 ragazze vergini. Dalla parte da distribuirsi agli Israeliti Mosè tolse una persona ogni cinquanta e un animale ogni cinquanta. Consegnò questa parte ai leviti, incaricati dell'Abitazione del Signore, come il Signore gli aveva ordinato. I comandanti dell'esercito, capi dei reparti e capi delle squadre, si recarono da Mosè e gli dissero: «Abbiamo contato i soldati che hanno combattuto ai nostri ordini: non ne manca nemmeno uno. Per questo vogliamo fare un’offerta al Signore, come segno di riconoscenza per la nostra vita, perché ci protegga ancora. Ciascuno di noi offre gli oggetti d'oro che ha trovato: catenelle, braccialetti, anelli, orecchini e collane». Mosè e il sacerdote Eleàzaro accettarono gli oggetti in oro lavorato che essi portarono. Il peso complessivo degli oggetti d'oro offerti al Signore dai comandanti dell'esercito era di circa centosettanta chili. I soldati invece tennero il bottino ciascuno per sé. Mosè e il sacerdote Eleàzaro presero tutti gli oggetti d'oro offerti dai comandanti dell'esercito e li portarono nella tenda dell'incontro, perché il Signore non si dimenticasse degli Israeliti.
Numeri 31:25-54 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Tu, e il Sacerdote Eleazaro, e i Capi delle nazioni paterne della raunanza, levate la somma delle persone che sono state menate prigioni, e del bestiame ch'è stato predato; e partisci la preda per la metà, fra la gente di guerra ch'è andata a questa guerra, e tutta la raunanza. E leva, della gente di guerra, ch'è andata a questa guerra, un tributo per lo Signore, una testa di cinquecento, degli uomini, de' buoi, degli asini, e delle pecore. Prendete quel tributo della metà che appartiene loro; e dallo al Sacerdote Eleazaro per un'offerta al Signore. E, della metà appartenente ai figliuoli d'Israele, prendi uno, tratto di cinquanta, degli uomini, de' buoi, degli asini, delle pecore, e in somma di tutto il bestiame; e da' quelli a' Leviti che fanno la fazione del Tabernacolo del Signore. E Mosè e il Sacerdote Eleazaro fecero come il Signore avea comandato a Mosè. Or la preda, cioè il rimasto della preda, che la gente ch'era andata a quella guerra avea fatta, fu di seicensettantacinquemila pecore, e di settantaduemila buoi, e di settantunmila asini. E quanto all'anime umane, le femmine che non aveano carnalmente conosciuto uomo, furono in tutto trentaduemila anime. E la metà, cioè la parte di coloro ch'erano andati a quella guerra, fu di trecentrentasettemila cinquecento pecore, delle quali il tributo per lo Signore fu di seicensettantacinque pecore; e di trentaseimila buoi, de' quali il tributo per lo Signore fu di settantadue buoi; e di trentamila cinquecent'asini, de' quali il tributo per lo Signore fu di sessantun asini; e di sedicimila anime umane; delle quali il tributo per lo Signore fu di trentadue anime. E Mosè diede il tributo, levato per offerta al Signore, al Sacerdote Eleazaro, come il Signore gli avea comandato. E della metà appartenente a' figliuoli d'Israele, secondo che Mosè avea partito per metà, fra loro, e quelli ch'erano andati a quella guerra; (or la metà appartenente alla raunanza fu di trecentrentasettemila cinquecento pecore, e di trentaseimila buoi, e di trentamila cinquecent'asini, e di sedicimila anime umane); di questa metà, appartenente a' figliuoli d'Israele, Mosè prese uno, tratto di cinquanta, così degli uomini, come degli animali; e diede quelli a' Leviti che fanno la fazione del Tabernacolo del Signore; come il Signore avea comandato a Mosè. E i condottieri delle migliaia di quell'esercito, Capi di migliaia, e Capi di centinaia, si accostarono a Mosè; e gli dissero: I tuoi servitori hanno fatta la rassegna della gente di guerra ch'era sotto la nostra condotta, e non ne manca pure uno. Perciò noi offeriamo per offerta al Signore, ciascuno ciò che gli è caduto in mano, di vasellamenti d'oro, di cerchielli da gamba, di maniglie, d'anella, e di fermagli, per pagare il riscatto delle nostre persone, davanti al Signore. E Mosè e il Sacerdote Eleazaro presero da loro tutto quell'oro, tutto lavorato in vasellamenti, e monili. E tutto l'oro dell'offerta, che fu offerto al Signore da' Capi delle migliaia, e da' Capi delle centinaia, fu di peso di sedicimila settecencinquanta sicli. Ma la gente di guerra guardò per sè ciò che ciascuno avea predato. E Mosè e il Sacerdote Eleazaro presero quell'oro da' Capi delle migliaia, e delle centinaia, e lo portarono nel Tabernacolo della convenenza, per ricordanza per li figliuoli d'Israele, nel cospetto del Signore.