Proverbi 11:4-25 - Confronta tutte le versioni
Proverbi 11:4-25 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Le ricchezze non servono a nulla nel giorno dell’ira, ma la giustizia salva dalla morte. La giustizia dell’uomo integro gli appiana la via, ma l’empio cade per la sua empietà. La giustizia degli uomini retti li libera, ma i perfidi restano presi nella loro malizia. Quando un empio muore, la sua speranza perisce, e l’attesa degli empi è annientata. Il giusto è salvato dalla tribolazione, e l’empio ne prende il posto. Con la sua bocca l’ipocrita rovina il suo prossimo, ma i giusti sono liberati grazie alla loro scienza. Quando i giusti prosperano, la città gioisce; quando periscono gli empi sono grida di esultanza. Con la benedizione dei giusti si costruisce una città, ma con la bocca degli empi essa viene diroccata. Chi disprezza il prossimo è privo di senno, ma l’uomo intelligente tace. Chi va sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tiene celata la cosa. Quando manca una saggia direzione il popolo cade; nel gran numero dei consiglieri sta la salvezza. Chi si fa garante per un altro ne soffre danno, ma chi odia farsi garante per la condotta altrui è tranquillo. La donna che ha grazia riceve onore, e gli uomini forti ottengono la ricchezza. L’uomo buono fa del bene a se stesso, ma il crudele tortura la sua propria carne. L’empio fa un’opera illusoria, ma chi semina giustizia ha una ricompensa sicura. Così la giustizia conduce alla vita, ma chi va dietro al male si avvia verso la morte. I perversi di cuore sono un abominio per il SIGNORE, ma gli integri nella loro condotta gli sono graditi. No, certo, il malvagio non rimarrà impunito, ma la discendenza dei giusti scamperà. Una donna bella, ma senza giudizio, è un anello d’oro nel grifo di un porco. Il desiderio dei giusti è il bene soltanto, ma la prospettiva degli empi è l’ira. C’è chi offre liberalmente e diventa più ricco, e c’è chi risparmia più del giusto e non fa che impoverire. Chi è benefico sarà nell’abbondanza, e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.
Proverbi 11:4-25 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Le ricchezze non servono a nulla nel giorno dell'ira, ma la giustizia salva dalla morte. La giustizia dell'uomo integro gli appiana la via, ma l'empio cade per la sua empietà. La giustizia degli uomini retti li libera, ma i perfidi restano presi nella loro malizia. Quando un empio muore, la sua speranza perisce, e l'attesa degli empi è annientata. Il giusto è salvato dalla tribolazione, e l'empio ne prende il posto. Con la sua bocca l'ipocrita rovina il suo prossimo, ma i giusti sono liberati grazie alla loro scienza. Quando i giusti prosperano, la città gioisce; quando periscono gli empi sono grida di esultanza. Con la benedizione dei giusti si costruisce una città, ma con la bocca degli empi essa viene diroccata. Chi disprezza il prossimo è privo di senno, ma l'uomo prudente tace. Chi va sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tiene celata la cosa. Quando manca una saggia direzione il popolo cade; nel gran numero dei consiglieri sta la salvezza. Chi si fa garante per un altro ne soffre danno, ma chi odia farsi garante per la condotta altrui è tranquillo. La donna che ha grazia riceve onore, e gli uomini forti ottengono la ricchezza. L'uomo buono fa del bene a sé stesso, ma il crudele tortura la sua propria carne. L'empio fa un'opera illusoria, ma chi semina giustizia ha una ricompensa sicura. Cosí la giustizia conduce alla vita, ma chi va dietro al male si avvia verso la morte. I perversi di cuore sono un abominio per il Signore, ma gli integri nella loro condotta gli sono graditi. No, certo, il malvagio non rimarrà impunito, ma la discendenza dei giusti scamperà. Una donna bella, ma senza giudizio, è un anello d'oro nel grifo di un porco. Il desiderio dei giusti è il bene soltanto, ma la prospettiva degli empi è l'ira. C'è chi offre liberalmente e diventa piú ricco, e c'è chi risparmia piú del giusto e non fa che impoverire. Chi è benefico sarà nell'abbondanza, e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.
Proverbi 11:4-25 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Nel giorno dell'ira la ricchezza è inutile, mentre l’onestà può salvare dalla morte. Quando si è onesti, si può stare sicuri; ma la disonestà porta alla rovina. L’onestà dei buoni è la loro salvezza, ma chi inganna sarà vittima dei suoi stessi raggiri. Muore il malvagio e finiscono i suoi sogni, nemmeno le ricchezze danno più speranza. Il giusto è liberato dall’avversità, il malvagio vi cade al suo posto. I cattivi rovinano il prossimo con le loro parole, i giusti si salvano per la loro sapienza. Quando i giusti trionfano, esulta la città; quando muoiono i malvagi, si fa festa. La benedizione dei buoni fa prosperare una città, le parole dei malvagi la distruggono. Disprezzare il prossimo è da insensati; è più ragionevole saper tacere. Il pettegolo svela i segreti, la persona fidata non è chiacchierona. Una nazione senza guida va in rovina; ma con il consiglio di molti si salva. Chi si fa garante per uno straniero si troverà male, chi non si compromette vive tranquillo. La donna graziosa sa farsi rispettare, l’uomo forte sa acquistarsi ricchezza. Chi è generoso ricava sempre vantaggi, chi è violento danneggia se stesso. Il malvagio raccoglie solo delusioni, il giusto avrà una sicura ricompensa. Chi persevera nel bene vivrà, chi si ostina nel male morirà. Il Signore è lontano da chi trama il male, predilige chi ha una condotta onesta. Alla fine il cattivo non resterà senza castigo, la schiera dei giusti sarà salva. Una donna bella ma senza cervello è come un anello d'oro al naso di un maiale. I giusti possono attendere la felicità, i malvagi non possono sperare che rovina. C’è chi spende a volontà, eppure arricchisce sempre; c’è chi risparmia più del necessario, eppure impoverisce. Chi è generoso diventa ricco, chi disseta sarà dissetato.
Proverbi 11:4-25 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
Le ricchezze non gioveranno al giorno dell'indegnazione; Ma la giustizia riscoterà da morte. La giustizia dell'uomo intiero addirizza la via di esso; Ma l'empio caderà per la sua empietà. La giustizia degli uomini diritti li riscoterà; Ma i disleali saranno presi per la lor propria malizia. Quando l'uomo empio muore, la sua aspettazione perisce; E la speranza ch'egli aveva concepita delle sue forze è perduta. Il giusto è tratto fuor di distretta; Ma l'empio viene in luogo suo. L'ipocrito corrompe il suo prossimo con la sua bocca; Ma i giusti ne son liberati per conoscimento. La città festeggia del bene de' giusti; Ma vi è giubilo quando gli empi periscono. La città è innalzata per la benedizione degli uomini diritti; Ma è sovvertita per la bocca degli empi. Chi sprezza il suo prossimo è privo di senno; Ma l'uomo prudente tace. Colui che va sparlando palesa il segreto; Ma chi è leale di spirito cela la cosa. Il popolo cade in ruina dove non son consigli; Ma vi è salute in moltitudine di consiglieri. L'uomo certamente sofferirà del male, se fa sicurtà per lo strano; Ma chi odia i mallevadori è sicuro. La donna graziosa otterrà gloria, Come i possenti ottengono ricchezze. L'uomo benigno fa bene a sè stesso; Ma il crudele conturba la sua propria carne. L'empio fa un'opera fallace; Ma vi è un premio sicuro per colui che semina giustizia. Così è la giustizia a vita, Come chi procaccia il male lo procaccia alla sua morte. I perversi di cuore sono un abbominio al Signore; Ma quelli che sono intieri di via son ciò che gli è grato. Il malvagio d'ora in ora non resterà impunito; Ma la progenie de' giusti scamperà. Una donna bella, ma scema di senno, È un monile d'oro nel grifo d'un porco. Il desiderio de' giusti non è altro che bene; Ma la speranza degli empi è indegnazione. Vi è tale che spande, e pur vie più diventa ricco; E tale che risparmia oltre al diritto, e pur ne diventa sempre più povero. La persona liberale sarà ingrassata; E chi annaffia sarà anch'esso annaffiato.