Salmi 17:1-5 - Confronta tutte le versioni
Salmi 17:1-5 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Preghiera di Davide. O SIGNORE, ascolta ciò che è giusto, sii attento al mio grido; porgi orecchio alla mia preghiera, che non viene da labbra ingannatrici. Dalla tua presenza venga alla luce il mio diritto; gli occhi tuoi riconoscano la rettitudine. Tu hai scrutato il mio cuore, l’hai visitato nella notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; la mia bocca non va oltre il mio pensiero. Quanto alle opere degli uomini, io, per ubbidire alla parola delle tue labbra, mi son guardato dalle vie del violento. I miei passi si son tenuti saldi sui tuoi sentieri, i miei piedi non hanno vacillato.
Salmi 17:1-5 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Preghiera di *Davide.O Signore, ascolta ciò che è giusto, sii attento al mio grido; porgi orecchio alla mia preghiera che non viene da labbra ingannatrici. Dalla tua presenza venga alla luce il mio diritto; gli occhi tuoi riconoscano la rettitudine. Tu hai scrutato il mio cuore, l'hai visitato nella notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; la mia bocca non va oltre il mio pensiero. Quanto alle opere degli uomini, io, per ubbidire alla parola delle tue labbra, mi son guardato dalle vie del violento. I miei passi si son tenuti saldi sui tuoi sentieri, i miei piedi non hanno vacillato.
Salmi 17:1-5 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Ascoltami, Signore: chiedo giustizia. Presta attenzione al mio grido, tendi l’orecchio alla mia preghiera, sulle mie labbra non c’è inganno. Pronunzia tu la sentenza su di me, guarda bene chi è nel giusto. Esamina la mia coscienza, scrutala anche di notte. Passami alla prova del fuoco, non troverai nulla contro di me: ho sempre detto la verità. In ogni azione ho seguito la tua parola, evitando la strada dei violenti. I miei passi non hanno lasciato la tua via, i miei piedi non hanno smarrito la tua strada.
Salmi 17:1-5 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
O SIGNORE, ascolta la giustizia, attendi al mio grido, Porgi l'orecchio alla mia orazione, che io ti fo senza labbra di frode. Proceda il mio giudicio dalla tua presenza; Gli occhi tuoi veggano le diritture. Tu hai provato il mio cuore, tu l'hai visitato di notte; Tu mi hai messo al cimento, e non hai trovato nulla; La mia bocca non trapassa il mio pensiero. Nelle opere degli uomini, per la parola della tue labbra, Io mi son guardato dalle vie de' violenti. Sostieni i miei passi ne' tuoi sentieri, Acciocchè i miei piedi non vacillino.