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Lettera ai Romani 14:7-9 - Confronta tutte le versioni

Lettera ai Romani 14:7-9 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; perché, se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. Sia dunque che viviamo o che moriamo, siamo del Signore. Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore sia dei morti sia dei viventi.

Lettera ai Romani 14:7-9 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

Nessuno di noi infatti vive per sé stesso, e nessuno muore per sé stesso; perché, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore. Sia dunque che viviamo o che moriamo, siamo del Signore. Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore sia dei morti sia dei viventi.

Lettera ai Romani 14:7-9 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

Nessuno di noi infatti vive per se stesso o muore per se stesso. Perché se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. È così, sia che viviamo, sia che moriamo, apparteniamo al Signore. Infatti Cristo è morto ed è tornato in vita per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Lettera ai Romani 14:7-9 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

Poichè niun di noi vive a sè stesso, nè muore a sè stesso. Perciocchè, se pur viviamo, viviamo al Signore; e se moriamo, moriamo al Signore; dunque, o che viviamo, o che moriamo, siamo del Signore. Imperocchè a questo fine Cristo è morto, e risuscitato, e tornato a vita, acciocchè egli signoreggi e sopra i morti, e sopra e vivi.