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Lettera ai Romani 7:15-17 - Confronta tutte le versioni

Lettera ai Romani 7:15-17 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

Poiché ciò che faccio io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge è buona; allora non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.

Lettera ai Romani 7:15-17 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

Poiché, ciò che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge è buona; allora non sono piú io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.

Lettera ai Romani 7:15-17 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

Difatti non riesco nemmeno a capire quel che faccio: non faccio quel che voglio, ma quel che odio. Però se faccio quel che non voglio, riconosco che la Legge è buona. Allora non sono più io che agisco, è invece il peccato che abita in me.

Lettera ai Romani 7:15-17 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

Poichè io non riconosco ciò che io opero; perciocchè, non ciò che io voglio quello fo, ma, ciò che io odio quello fo. Ora, se ciò che io non voglio, quello pur fo, io acconsento alla legge ch' ella è buona. Ed ora non più io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me.