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1 Samuele 23:1-18

1 Samuele 23:1-18 ICL00D

Un giorno Davide fu informato che i Filistei avevano assalito la città di Keila e saccheggiavano il grano nelle fattorie. Davide interrogò il Signore: — Devo attaccare i Filistei? Li vincerò? — Sì, — rispose il Signore; — va’ ad attaccarli. Tu libererai Keila. Ma gli uomini di Davide gli dissero: — Noi abbiamo già paura qui, nel paese di Giuda: a Keila, davanti alle schiere dei Filistei, sarà ancora peggio. Allora Davide interrogò di nuovo il Signore ed ebbe questa risposta: — Va’ presto a Keila: io ti darò la vittoria sui Filistei. Davide andò con i suoi uomini a Keila, combatté i Filistei, li sconfisse duramente, s’impadronì del loro bestiame e liberò gli abitanti della città. Il sacerdote Ebiatàr, figlio di Achimèlec, quando si era rifugiato presso Davide a Keila, aveva portato con sé l’efod che serve per interrogare il Signore. Quando Saul venne a sapere che Davide era andato a Keila, pensò: «Dio l’ha messo nelle mie mani: entrando in una città con porte sbarrate, si è messo in trappola da solo». Saul chiamò alla guerra tutto il popolo, per andare ad assediare Davide e i suoi uomini a Keila. Davide, quando venne a sapere che Saul aveva un piano contro di lui, disse al sacerdote Ebiatàr: — Porta qui l’efod sacerdotale. Poi Davide pregò: — Signore, Dio d'Israele, io sono il tuo servo. Ho saputo che Saul ha intenzione di marciare contro la città di Keila e di distruggerla per causa mia. O Signore, Dio d'Israele, è vero che Saul marcerà contro Keila come ho sentito dire? I capi di Keila mi consegneranno nelle sue mani? Rispondi alle domande del tuo servo. Il Signore gli rispose: — Sì, Saul verrà. Domandò Davide: — E i capi di Keila consegneranno me e i miei uomini nelle mani di Saul? — Sì, lo faranno, — rispose il Signore. Allora Davide e i suoi uomini, circa seicento persone, uscirono da Keila e si misero in marcia senza una meta precisa. Saul venne a sapere che Davide era fuggito da Keila e rinunziò alla spedizione. Davide andò nel deserto di Zif, e rimase sulle montagne in zone inaccessibili. Saul continuava a cercarlo giorno dopo giorno, ma Dio non lo mise in suo potere. Davide sapeva che Saul lo cercava per ucciderlo e rimase nel deserto di Zif nella località di Corsa. Un giorno arrivò là Giònata, figlio di Saul, e incoraggiò Davide ad aver fiducia in Dio. Gli disse: «Non temere: mio padre non riuscirà a prenderti. Tu diventerai re d'Israele e io sarò il tuo aiutante. Anche mio padre Saul sa che le cose andranno così». Essi strinsero un patto davanti al Signore, poi Giònata tornò a casa sua e Davide rimase a Corsa.