Logo dell'App Bibbia
Icona Cerca

Primo libro di Samuele 23:1-18 - Confronta tutte le versioni

Primo libro di Samuele 23:1-18 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

Vennero a dire a Davide: «Ecco, i Filistei hanno attaccato Cheila e saccheggiato le aie». E Davide consultò il SIGNORE, dicendo: «Devo andare a sconfiggere questi Filistei?» Il SIGNORE rispose a Davide: «Va’, sconfiggi i Filistei e salva Cheila». Ma la gente di Davide gli disse: «Tu vedi che già qui in Giuda abbiamo paura; che sarà di noi, se andiamo a Cheila contro le schiere dei Filistei? Davide consultò di nuovo il SIGNORE, e il SIGNORE gli rispose e gli disse: «Àlzati, scendi a Cheila, perché io darò i Filistei nelle tue mani». Davide dunque andò con la sua gente a Cheila, combatté contro i Filistei, portò via il loro bestiame e inflisse loro una grande sconfitta. Così Davide liberò gli abitanti di Cheila. Quando Abiatar, figlio di Aimelec, si rifugiò presso Davide a Cheila, portò con sé l’efod. Saul fu informato che Davide era giunto a Cheila. Saul disse: «Dio lo dà nelle mie mani, poiché è venuto a rinchiudersi in una città che ha porte e sbarre». Saul dunque convocò tutto il popolo per andare alla guerra, per scendere a Cheila e cingere d’assedio Davide e la sua gente. Ma Davide, avendo saputo che Saul tramava del male contro di lui, disse al sacerdote Abiatar: «Porta qua l’efod». Poi disse: «SIGNORE, Dio d’Israele, il tuo servo ha sentito come cosa certa che Saul cerca di venire a Cheila per distruggere la città a causa mia. Gli abitanti di Cheila mi daranno nelle sue mani? Saul scenderà davvero come il tuo servo ha sentito dire? SIGNORE, Dio d’Israele, fallo sapere al tuo servo!» Il SIGNORE rispose: «Scenderà». Davide chiese ancora: «Gli abitanti di Cheila daranno me e la mia gente nelle mani di Saul?» Il SIGNORE rispose: «Vi daranno nelle sue mani». Allora Davide e la sua gente, circa seicento uomini, partirono, uscirono da Cheila e andarono qua e là a caso; e Saul, informato che Davide era fuggito da Cheila, rinunciò alla sua spedizione. Davide rimase nel deserto, in luoghi sicuri; se ne stette nella regione montuosa del deserto di Zif. Saul lo cercava continuamente, ma Dio non glielo diede nelle mani. Davide, sapendo che Saul si era mosso per togliergli la vita, restò nel deserto di Zif, nella foresta. Allora Gionatan, figlio di Saul, si alzò e andò da Davide nella foresta. Egli fortificò la sua fiducia in Dio e gli disse: «Non temere; poiché Saul, mio padre, non riuscirà a metterti le mani addosso. Tu regnerai sopra Israele, io sarò il secondo dopo di te; e lo sa bene anche Saul, mio padre». I due fecero alleanza in presenza del SIGNORE; poi Davide rimase nella foresta e Gionatan andò a casa sua.

Primo libro di Samuele 23:1-18 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

Vennero a dire a *Davide: «Ecco, i *Filistei hanno attaccato Cheila e saccheggiato le aie». E Davide consultò il Signore, dicendo: «Devo andare a sconfiggere questi Filistei?» Il Signore rispose a Davide: «Va', sconfiggi i Filistei e salva Cheila». Ma la gente di Davide gli disse: «Tu vedi che già qui in *Giuda abbiamo paura; che sarà di noi, se andiamo a Cheila contro le schiere dei Filistei? Davide consultò di nuovo il Signore, e il Signore gli rispose e gli disse: «Àlzati, scendi a Cheila, perché io darò i Filistei nelle tue mani». Davide dunque andò con la sua gente a Cheila, combatté contro i Filistei, portò via il loro bestiame e inflisse loro una grande sconfitta. Cosí Davide liberò gli abitanti di Cheila. Quando *Abiatar, figlio di Achimelec, si rifugiò presso Davide a Cheila, portò con sé l'*efod. *Saul fu informato che Davide era giunto a Cheila. Saul disse: «Dio lo dà nelle mie mani, poiché è venuto a rinchiudersi in una città che ha porte e sbarre». Saul dunque convocò tutto il popolo per andare alla guerra, per scendere a Cheila e cingere d'assedio Davide e la sua gente. Ma Davide, avendo saputo che Saul tramava del male contro di lui, disse al *sacerdote Abiatar: «Porta qua l'efod». Poi disse: «Signore, Dio d'*Israele, il tuo servo ha sentito come cosa certa che Saul cerca di venire a Cheila per distruggere la città a causa mia. Gli abitanti di Cheila mi daranno nelle sue mani? Saul scenderà davvero come il tuo servo ha sentito dire? Signore, Dio d'Israele, fallo sapere al tuo servo!» Il Signore rispose: «Scenderà». Davide chiese ancora: «Gli abitanti di Cheila daranno me e la mia gente nelle mani di Saul?» Il Signore rispose: «Vi daranno nelle sue mani». Allora Davide e la sua gente, circa seicento uomini, partirono, uscirono da Cheila e andarono qua e là a caso; e Saul, informato che Davide era fuggito da Cheila, rinunziò alla sua spedizione. Davide rimase nel deserto, in luoghi sicuri; se ne stette nella regione montuosa del deserto di Zif. Saul lo cercava continuamente, ma Dio non glielo diede nelle mani. Davide, sapendo che Saul si era mosso per togliergli la vita, restò nel deserto di Zif, nella foresta. Allora *Gionatan, figlio di Saul, si alzò e andò da Davide nella foresta. Egli fortificò la sua fiducia in Dio e gli disse: «Non temere; poiché Saul, mio padre, non riuscirà a metterti le mani addosso. Tu regnerai sopra Israele, io sarò il secondo dopo di te; e lo sa bene anche Saul, mio padre». I due fecero alleanza in presenza del Signore; poi Davide rimase nella foresta e Gionatan andò a casa sua.

Primo libro di Samuele 23:1-18 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

Un giorno Davide fu informato che i Filistei avevano assalito la città di Keila e saccheggiavano il grano nelle fattorie. Davide interrogò il Signore: — Devo attaccare i Filistei? Li vincerò? — Sì, — rispose il Signore; — va’ ad attaccarli. Tu libererai Keila. Ma gli uomini di Davide gli dissero: — Noi abbiamo già paura qui, nel paese di Giuda: a Keila, davanti alle schiere dei Filistei, sarà ancora peggio. Allora Davide interrogò di nuovo il Signore ed ebbe questa risposta: — Va’ presto a Keila: io ti darò la vittoria sui Filistei. Davide andò con i suoi uomini a Keila, combatté i Filistei, li sconfisse duramente, s’impadronì del loro bestiame e liberò gli abitanti della città. Il sacerdote Ebiatàr, figlio di Achimèlec, quando si era rifugiato presso Davide a Keila, aveva portato con sé l’efod che serve per interrogare il Signore. Quando Saul venne a sapere che Davide era andato a Keila, pensò: «Dio l’ha messo nelle mie mani: entrando in una città con porte sbarrate, si è messo in trappola da solo». Saul chiamò alla guerra tutto il popolo, per andare ad assediare Davide e i suoi uomini a Keila. Davide, quando venne a sapere che Saul aveva un piano contro di lui, disse al sacerdote Ebiatàr: — Porta qui l’efod sacerdotale. Poi Davide pregò: — Signore, Dio d'Israele, io sono il tuo servo. Ho saputo che Saul ha intenzione di marciare contro la città di Keila e di distruggerla per causa mia. O Signore, Dio d'Israele, è vero che Saul marcerà contro Keila come ho sentito dire? I capi di Keila mi consegneranno nelle sue mani? Rispondi alle domande del tuo servo. Il Signore gli rispose: — Sì, Saul verrà. Domandò Davide: — E i capi di Keila consegneranno me e i miei uomini nelle mani di Saul? — Sì, lo faranno, — rispose il Signore. Allora Davide e i suoi uomini, circa seicento persone, uscirono da Keila e si misero in marcia senza una meta precisa. Saul venne a sapere che Davide era fuggito da Keila e rinunziò alla spedizione. Davide andò nel deserto di Zif, e rimase sulle montagne in zone inaccessibili. Saul continuava a cercarlo giorno dopo giorno, ma Dio non lo mise in suo potere. Davide sapeva che Saul lo cercava per ucciderlo e rimase nel deserto di Zif nella località di Corsa. Un giorno arrivò là Giònata, figlio di Saul, e incoraggiò Davide ad aver fiducia in Dio. Gli disse: «Non temere: mio padre non riuscirà a prenderti. Tu diventerai re d'Israele e io sarò il tuo aiutante. Anche mio padre Saul sa che le cose andranno così». Essi strinsero un patto davanti al Signore, poi Giònata tornò a casa sua e Davide rimase a Corsa.

Primo libro di Samuele 23:1-18 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

OR egli fu rapportano e detto a Davide: Ecco, i Filistei fanno guerra a Cheila e rubano le aie. E Davide domandò il Signore, dicendo: Andrò io, e percoterò que' Filistei? E il Signore disse a Davide: Va', e tu percoterai i Filistei, e libererai Cheila. E la gente di Davide gli disse: Ecco, noi, essendo qui in Guida, abbiamo paura; quanto più, se andiamo in Cheila, ove sono le schiere de' Filistei? E Davide domandò di nuovo il Signore. E il Signore gli rispose, e disse: Levati, scendi in Cheila; perciocchè io darò i Filistei in man tua. Davide adunque andò, con la sua gente, in Cheila, e combattè contro a' Filistei, e ne menò il lor bestiame, e li percosse d'una grande sconfitta; e liberò gli abitanti di Cheila. (Or avvenne, quando Ebiatar, figliuolo di Ahimelec, fuggì a Davide in Cheila, che l'Efod gli cadde nelle mani.) E fu rapportato a Saulle, che Davide era venuto in Cheila. E Saulle disse: Iddio me lo ha dato nelle mani; conciossiachè egli si sia venuto a rinchiudere in una città che ha porte e sbarre. Saulle adunque con bando pubblico adunò tutto il popolo, per andare alla guerra, e per iscendere in Cheila, ed assediar Davide e la sua gente. Ma Davide, avendo saputo che Saulle gli macchinava questo male, disse al sacerdote Ebiatar: Accosta l'Efod. Poi Davide disse: O Signore Iddio d'Israele, il tuo servitore ha inteso per certo che Saulle cerca di venire in Cheila, per guastar la città per cagion mia. Que' di Cheila mi daranno essi nelle sue mani? Saulle scenderà egli, come il tuo servitore ha inteso? Deh! Signore Iddio d'Israele, dichiaralo al tuo servitore. E il Signore rispose: Egli scenderà. Davide disse ancora: Quei di Cheila daranno essi me, e la mia gente, nelle mani di Saulle? E il Signore rispose: Sì, essi ti ci daranno. Davide adunque, e la sua gente, ch'era d'intorno a seicent'uomini, si levarono, e uscirono di Cheila, e andarono qua e là dovunque si abbattevano d'andare. E fu rapportato a Saulle che Davide era scampato di Cheila; laonde egli restò d'uscir fuori. E Davide stette nel deserto, in luoghi forti; poi dimorò in un monte nel deserto di Zif. E Saulle lo cercava tutto dì, ma Iddio non glielo diede nelle mani. E Davide stava a mirare, quando Saulle usciva per cercar la sua vita. Ora, mentre Davide era nel deserto di Zif, nelle selva, Gionatan, figliuolo di Saulle, si levò e andò a Davide nella selva, e lo confortò in Dio; e gli disse: Non temere; perchè la mano di Saulle, mio padre, non ti giungerà; e tu regnerai sopra Israele, ed io sarò il secondo dopo te; e anche Saulle, mio padre, sa che così avverrà. Fecero adunque amendue lega insieme davanti al Signore; e Davide dimorò nella selva, e Gionatan se ne andò a casa sua.