Proverbi 13:1-16
Proverbi 13:1-16 NR06
Il figlio saggio ascolta l’istruzione di suo padre, ma il beffardo non ascolta rimproveri. Per il frutto delle sue labbra uno gode del bene, ma il desiderio dei perfidi è la violenza. Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina. Il pigro desidera e non ha nulla, ma l’operoso sarà pienamente soddisfatto. Il giusto odia la menzogna, ma l’empio getta sugli altri discredito e vergogna. La giustizia protegge chi cammina nell’integrità, ma l’empietà abbatte il peccatore. C’è chi fa il ricco e non ha nulla, e c’è chi fa il povero e ha grandi beni. La ricchezza di un uomo serve come riscatto della sua vita, ma il povero non ode mai minacce. La luce dei giusti è gaia, ma la lampada degli empi si spegne. Dall’orgoglio non viene che contesa, ma la saggezza è con chi dà retta ai consigli. La ricchezza male acquistata va diminuendo, ma chi accumula a poco a poco, l’aumenta. La speranza insoddisfatta fa languire il cuore, ma il desiderio realizzato è un albero di vita. Chi disprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato. L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per schivare le insidie della morte. Buon senno procura favore, ma la via dei perfidi è senza fine. Ogni uomo accorto agisce con conoscenza, ma l’insensato fa sfoggio di follia.


