Proverbi 30:7-28
Proverbi 30:7-28 NR94
Io ti ho chiesto due cose; non me le rifiutare, prima che io muoia; allontana da me vanità e parola bugiarda; non darmi né povertà né ricchezze, cibami del pane che mi è necessario, perché io, una volta sazio, non ti rinneghi e dica: “Chi è il Signore?” oppure, diventato povero, non rubi, e profani il nome del mio Dio. Non calunniare il servo presso il suo padrone, perché egli non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena. C'è una razza di gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. C'è una razza di gente che si crede pura, e non è lavata della sua sozzura. C'è una razza di gente che ha gli occhi molto alteri, e le palpebre superbe. C'è una razza di gente i cui denti sono spade e i mascellari sono coltelli, per divorare del tutto i miseri sulla terra e i bisognosi in mezzo agli uomini. La sanguisuga ha due figlie che dicono: “Dammi, dammi!” Ci sono tre cose che non si saziano mai, anzi quattro, che non dicono mai: “Basta!” Il *soggiorno dei morti, il grembo sterile, la terra che non si sazia d'acqua, e il fuoco che non dice mai: “Basta!” L'occhio di chi si beffa del padre e non si degna di ubbidire alla madre lo caveranno i corvi del torrente, lo divoreranno gli aquilotti. Ci sono tre cose per me troppo meravigliose; anzi quattro, che io non capisco: la traccia dell'aquila nell'aria, la traccia del serpente sulla roccia, la traccia della nave in mezzo al mare, la traccia dell'uomo nella giovane. Tale è la condotta della donna adultera: essa mangia, si pulisce la bocca, e dice: “Non ho fatto nulla di male!” Per tre cose la terra trema, anzi per quattro, che non può sopportare: per un servo quando diventa re, per un uomo da nulla quando ha pane a sazietà, per una donna, mai chiesta, quando giunge a maritarsi, e per una serva quando diventa erede della padrona. Ci sono quattro animali fra i piú piccoli della terra, e tuttavia pieni di saggezza: le formiche, popolo senza forza, che si preparano il cibo durante l'estate; i *conigli, popolo non potente, che fissano la loro abitazione nelle rocce; le *locuste, che non hanno re, e procedono tutte, divise per schiere; la lucertola, che puoi prendere con le mani, eppure si trova nei palazzi dei re.


