EPISTOLA DI S. PAOLO II A TIMOTEO 2:24-26
EPISTOLA DI S. PAOLO II A TIMOTEO 2:24-26 DB1885
Or non bisogna che il servitor del Signore contenda; ma che sia benigno inverso tutti, atto e pronto ad insegnare, che comporti i mali; che ammaestri con mansuetudine quelli che son disposti in contrario, per provar se talora Iddio desse loro di ravvedersi, per conoscer la verità; in maniera che, tornati a sana mente, uscissero dal laccio del diavolo, dal quale erano stati presi, per farla sua volontà.





