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PROVERBI 23:12-35

PROVERBI 23:12-35 DB1885

Porgi il tuo cuore all'ammaestramento, E le tue orecchie a' detti della scienza. Non risparmiare la correzione al fanciullo; Benchè tu lo batti con la verga, non però morrà. Tu lo batterai con la verga, E libererai l'anima sua dall'inferno. Figliuol mio, se il tuo cuore è savio, Il mio cuore altresì se ne rallegrerà. E le mie reni gioiranno, Quando le tue labbra parleranno cose diritte. Il cuor tuo non porti invidia a' peccatori; Anzi attienti sempre al timore del Signore. Perciocchè, se vi è premio, La tua speranza non sarà troncata. Ascolta, figliuol mio, e sii savio; E addirizza il tuo cuore nella diritta via. Non esser de' bevitori di vino; Nè de' ghiotti mangiatori di carne. Perciocchè l'ubbriaco ed il ghiotto impoveriranno; Ed il sonnecchiare farà vestire stracci. Ubbidisci a tuo padre, il qual ti ha generato; E non isprezzar tua madre, quando sarà divenuta vecchia. Compera verità, e non venderla, Compera sapienza, ammaestramento, ed intendimento. Il padre del giusto gioirà grandemente; E chi avrà generato un savio, ne avrà allegrezza. Fa' che tuo padre e tua madre si rallegrino; E che quella che ti ha partorito gioisca. Figliuol mio, recami il tuo cuore, E gli occhi tuoi guardino le mie vie. Perciocchè la meretrice è una fossa profonda, E la straniera un pozzo stretto. Ed anche ella sta agli agguati, come un ladrone; Ed accresce il numero de'malfattori fra gli uomini. A cui avvengono i guai? a cui i lai? A cui le contese? a cui i rammarichi? A cui le battiture senza cagione? a cui il rossore degli occhi? A quelli che si fermano lungamente appresso il vino; A quelli che vanno cercando da mescere. Non riguardare il vino, quando rosseggia, Quando sfavilla nella coppa, E cammina diritto. Egli morderà alla fine come il serpente, E pungerà come l'aspido. Allora gli occhi tuoi vedranno cose strane, E il tuo cuore parlerà cose stravolte. E tu sarai come chi giace in mezzo al mare, E come chi dorme in su la cima dell'albero della nave. Tu dirai: Altri mi ha battuto, ed io non ne ho sentita la doglia; Altri mi ha pesto, ed io non me ne sono avveduto; Quando mi risveglierò? io tornerò a cercarlo ancora.