Salmi 35:11-18 - Confronta tutte le versioni
Salmi 35:11-18 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Si alzano contro di me perfidi testimoni; mi interrogano su cose delle quali non so nulla. Mi rendono male per bene; desolata è l’anima mia. Eppure, io, quando erano malati, vestivo il cilicio, affliggevo l’anima mia con il digiuno e pregavo con il capo chino sul petto. Camminavo triste come per la perdita d’un amico, d’un fratello, andavo chino e oscuro in volto, come uno che pianga sua madre. Ma quando io vacillo, essi si rallegrano, si radunano; si raduna contro di me gente abietta che io non conosco; mi lacerano senza posa. Quei profani, come buffoni da mensa, digrignano i denti contro di me. O Signore, fino a quando starai a guardare? Allontana l’anima mia dalla loro malvagità, l’unica mia, da quelle belve. Io ti celebrerò nella grande assemblea, ti loderò in mezzo a un popolo numeroso.
Salmi 35:11-18 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Si alzano contro di me perfidi testimoni; mi interrogano su cose delle quali non so nulla. Mi rendono male per bene; desolata è l'anima mia. Eppure, io, quand'erano malati, vestivo il cilicio, affliggevo l'anima mia con il digiuno, e pregavo con il capo chino sul petto. Camminavo triste come per la perdita d'un amico, d'un fratello, andavo chino e oscuro in volto, come uno che pianga sua madre. Ma, quando io vacillo, essi si rallegrano, si radunano; si raduna contro di me gente abietta che io non conosco; mi lacerano senza posa. Quei profani, come buffoni da mensa, digrignano i denti contro di me. O Signore, fino a quando starai a guardare? Allontana l'anima mia dalla loro malvagità, l'unica mia, da quelle belve. Io ti celebrerò nella grande assemblea, ti loderò in mezzo a un popolo numeroso.
Salmi 35:11-18 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Falsi testimoni si alzano contro di me, mi accusano di cose che nemmeno conosco. Mi rendono male per bene, mi tolgono ogni speranza. Eppure, quando essi erano malati, io andavo vestito a lutto, mi umiliavo con il digiuno, ripetevo dentro di me la mia preghiera. Erano per me come fratelli e compagni: me ne andavo triste e a capo chino come se fossi in lutto per mia madre. Quando ero in difficoltà io, loro godevano, si riunivano intorno a me, si divertivano insieme a prendermi in giro, senza che io ne sapessi il motivo. Cercavano senza sosta di farmi a pezzi; aguzzavano i denti contro di me, deridevano, beffardi, un disgraziato. Signore, quanto ancora rimarrai a guardare? Salvami dai loro assalti, liberami da quelle belve! Allora ti ringrazierò nell’assemblea solenne, ti loderò davanti a numerosi fedeli.
Salmi 35:11-18 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
Falsi testimoni si levano; Mi domandano cose, delle quali non so nulla. Mi rendono male per bene; Rendono sconforto all'anima mia. E pure io, quando essi erano infermi, mi vestiva d'un cilicio. Ed affliggeva l'anima mia col digiuno, E la mia orazione mi ritornava in seno. Io andava attorno, come se fosse stato per un mio amico, ovver fratello; Io andava chino, e vestito a bruno, Come uno che faccia cordoglio di sua madre. Ma quando io son zoppicato, essi se ne son rallegrati, E si sono adunati insieme; Gente da nulla si è adunata contro a me, senza che io lo sapessi; Mi hanno lacerato, senza mai restare; Insieme con profani beffatori giocolari, Digrignando i denti contro di me. O Signore, infino a quando vedrai queste cose? Ritrai l'anima mia dalle ruine loro, L'unica mia d'infra i leoncelli. Io ti celebrerò in gran raunanza; Io ti loderò in mezzo d'un gran popolo.