La Bibbia in un anno 2025Campione

Puoi fidarti di Dio
Durante la seconda guerra mondiale, nei giorni terribili dei bombardamenti sulle città inglesi, un padre scappò da un edificio con il proprio bambino. Nel cortile c'era una buca. Cercando riparo, saltò nella buca e alzò le braccia in attesa che il figlio lo seguisse. Il bambino non voleva saltare, aveva paura. "Non riesco a vederti!" disse, e il padre: "Io sì, ti vedo, salta!" Il bambino saltò perché si fidava di suo padre. Amava il padre e si fidava di lui. Nella Bibbia "fede" è riporre la nostra fiducia in una persona. È qualcosa molto simile all'amore. Tutte le relazioni d’amore richiedono fiducia. La fede è avere fiducia in Dio che riesce a trasformare tutte le nostre relazioni.Proverbi 3,21-35
Avere fiducia nel Signore
Ti ritieni una persona sicura di sé? E se sì, da cosa pensi dipenda questa tua sensazione di sicurezza? Forse da ciò che fai o da ciò che possiedi? Dalla tua educazione, aspetto, abilità sportiva o qualche altra abilità? O forse da ciò che gli altri pensano di te?
In tutte queste cose, non c'è niente di sbagliato. Tuttavia è possibile non avere nessuna di queste cose o abilità ed essere ancora sicuri di sé. Esiste infatti una sicurezza ancora più grande ed è quella che viene dal Signore.
L'autore dei Proverbi dice: "Il Signore sarà la tua sicurezza" (v.26a, AMP). La sorgente della nostra fede è una persona, "il Signore". Dio è l'unica persona di cui puoi fidarti totalmente in ogni cosa. Questa fiducia (v.23, AMP) trasforma il nostro modo di vivere. Ci dona:
- Sapienza
Lo stolto si fida di sé (v.35, AMP). Quelli che invece confidano nel Signore sono sapienti: “Custodisci il consiglio e la riflessione... saranno vita per te" (vv.21-22). La sapienza, il buon giudizio e il discernimento, derivano dal camminare a stretto contatto con Dio.
- Pace
Senza la pace, successo, ricchezza e fama servono a poco. La pace nasce dalla relazione con Dio. Non c'è cuscino più morbido di una coscienza in pace: “Quando ti coricherai, non avrai paura; ti coricherai e il tuo sonno sarà dolce. Non temerai per uno spavento improvviso" (vv.24-25a). Qualunque cosa accada, puoi sempre confidare in Dio. Lui è con te e ha tutto sotto controllo.
- Bontà
"Non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo” (v.27, MSG). Cogli ogni opportunità per fare del bene; e se hai la possibilità di aiutare qualcuno, non tardare (v.28).
- Amare
“Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te" (v.29, AMP). La fiducia in Dio porta all'amore per il prossimo.
- Intimità
"Perché il Signore ha in orrore il perverso, mentre la sua amicizia è per i giusti" (v.32). Porre la propria fiducia nel Signore permette di sperimentare la sua amicizia. Un’immagine, questa, meravigliosa di intimità con Dio: "La sua amicizia è per i giusti" (v.32a, AMP).
- Umiltà
"Agli umili [Dio] concede la sua benevolenza" (v.34b). Quando poniamo la nostra fiducia nel Signore siamo più forti e allo stesso tempo più umili. Dio promette di donarci grazia, benedizione e onore (vv.33-35).
Signore, aiutami a vivere una vita di fede, camminando a stretto contatto con te e riponendo la mia fiducia e sicurezza in te.
Matteo 21,18-32
Credere in Gesù
Gesù dice: "Se avrete fede e non dubiterete... ciò avverrà" (v.21). Gesù ci invita a "credere, credere e credere" (vv.22.25.32). Questa parola è il filo conduttore che tiene insieme i tre versetti.
- Nutri la tua fede e i tuoi dubbi moriranno di fame
Gesù dice: "Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete" (v.22) e "se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest'albero, ma, anche se direte a questo monte: 'Lèvati e gèttati nel mare', ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete" (vv.21-22, MSG).
Oggi, fai una prova. Chiedi, credi e poi fidati di Dio.
- Dimostra la tua fede con le azioni
L'albero di fichi non fa quello che dovrebbe fare: portare frutto (vv.18-20). Il secondogenito in questa parabola non fa quello che dovrebbe fare: obbedire alle istruzioni di suo padre (vv.28-31). Anche i capi religiosi non fanno ciò che dovrebbero fare: credere in Gesù (vv.23-27).
Invece di riporre la loro fede in Gesù, mettono in discussione la sua autorità e gli chiedono: "Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?" (v.23) Gesù risponde con una domanda sull'origine del battesimo di Giovanni. Una domanda il cui scopo è dimostrare loro che neppure di Giovanni Battista si sono fidati. Tra loro dicono: "Se diciamo: 'Dal cielo', ci risponderà: 'Perché allora non gli avete creduto?'” (v.25)
La fede dei capi religiosi si fonda su idee e discussioni e non sulla persona in cui avere fede: Gesù.
- Entra nel regno di Dio attraverso la fede
Gesù contrappone i capi religiosi, che non credono, ai pubblicani e alle prostitute che "gli hanno creduto" (v.32).
A quel tempo, gli esattori delle tasse e le prostitute erano visti come gli ultimi tra gli ultimi ("i pubblicani e le prostitute", v.32, MSG). Eppure Gesù dice che molti di loro, avendo creduto in lui, sarebbero entrati per primi nel regno di Dio.
Ti è mai capitato di notare che spesso le persone apparentemente più "rette" sono quelle meno interessate a Gesù? E che altrettanto spesso le persone con un passato molto difficile sono quelle più aperte e assetate di spiritualità. Penso ad esempio a tanti carcerati ed ex-detenuti. È entrando nelle carceri che ho capito perché Gesù amava trascorrere il suo tempo con gli emarginati. Spesso, sono le persone più aperte e interessate a lui.
Con Gesù, nessuno è senza speranza. Anche se il tuo passato è pieno di macerie, nulla di ciò che hai pensato, detto o fatto ti impedisce di entrare nel regno di Dio. Ciò che devi fare è seguire l’esempio del primo figlio della parabola: cambiare cuore e mente e fare ciò che il padre dice di fare (v.29). Pentirsi e credere in Gesù.
Signore, grazie per aver detto: “E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete” (v.22). Oggi ti chiedo di...
Giobbe 22,1-24,25
Continuare a fidarsi anche nella prova
Giobbe continua a fidarsi di Dio anche nei momenti difficili in cui non riesce a capire ciò che sta accadendo. La fede richiede fiducia in Dio anche quando non capiamo e non troviamo le risposte alle nostre domande.
Nei momenti difficili la nostra fede viene messa alla prova. Ancora una volta, Giobbe si trova ad affrontare i suoi amici. Elifaz lo accusa ingiustamente di maltrattare i poveri, gli affamati e le vedove. Cerca di spiegare il motivo della sua sofferenza: "Ecco perché…" (22,10). Un’accusa ingiusta del tutto lontana dalla verità. Chissà com’è stato irritante per Giobbe subire tutto questo e in questo modo.
La teologia di Elifaz è semplicistica e sbagliata: “Su, riconcìliati con lui e tornerai felice, e avrai nuovamente il tuo benessere" (v.21). Ma la vita è più complessa di una spiegazione di questo tipo.
Giobbe lotta con una realtà fatta di sofferenze ingiuste e non facilmente comprensibili. Eppure, nei suoi "gemiti", rimane nella fede (23,2). Nella vita di Giobbe, tutto sembra andare a rotoli. Dio sembra essere a miglia di distanza ("Oh, potessi sapere dove trovarlo", v.3a).
A volte, anche nella nostra vita, nulla sembra avere senso. Ma anche in queste situazioni Dio non ci abbandona e potrebbe voler usare queste circostanze per metterci alla prova e farci crescere ancora di più. Per questo non dovremmo mai smettere di fidarci di lui.
Giobbe dice: "Se mi mette alla prova, come oro puro io ne esco" (v.10b). Per risplendere di luce, l’oro viene riscaldato e scremato dalle scorie, raffinato e testato più e più volte. Nella sua terribile sofferenza, Giobbe ha fiducia che Dio userà tutto questo per il bene e che ne uscirà più puro e santo. Si aggrappa alla fiducia in Dio:
"Alle sue orme si è attaccato il mio piede, al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato; dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato, ho riposto nel cuore i detti della sua bocca" (vv.11-12).
Nell’osservare la vita di Giobbe, riconosciamo che è nelle lotte che cresce la forza, è nelle sfide che si sviluppa il coraggio, nelle ferite che matura la fede. Dio mette alla prova Giobbe, e la sua fede ne esce trasformata come oro puro.
Signore, nei momenti difficili di purificazione, aiutami a riporre la mia fiducia in te e a diventare "come oro puro" (v.10b). Aiutami ogni giorno a vivere nella piena fiducia in te.
Pippa Adds
Amo leggere la Bibbia, soprattutto i versetti più incoraggianti. Ma a volte incontro storie come questa, di ingiustizia e sofferenza: "Strappano l'orfano dal seno della madre e prendono in pegno il mantello del povero" (Giobbe 24,9). È veramente triste sapere che queste cose accadono ancora oggi. Bambini "strappati" alle loro famiglie e venduti come schiavi del sesso. Anche oggi ci sono bambini, donne e uomini nel mondo, che vivono nella schiavitù. Davanti a tutto questo, sento che non possiamo rimanere fermi, che dobbiamo alzarci e fare qualcosa.
References
Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.Riguardo questo Piano

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