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Urgente !

GIORNO 2 DI 3

L’Urgenza ha la priorità

Per diversi anni ho lavorato in aziende alimentari.
Tutti gli ordini dei nostri clienti erano importanti allo stesso modo, ma a volte succedeva che il responsabile chiudesse delle linee di produzione affinché la maggior parte degli operai lavorasse su un unico prodotto. Perché succedeva tutto questo?

Perché la scadenza della consegna era prossima e non era ancora stato raggiunto il quantitativo richiesto. Un'intera azienda si concentrava su un unico prodotto perché c’era un’urgenza, e l’urgenza aveva la priorità.

Quando qualcosa ha la priorità, in pratica, vengono seguiti tre punti:

  • Viene messa al "primo posto".
  • Richiede un'attenzione immediata.
  • Non può essere rimandata.

Mi stupisce sempre vedere come in alcune chiese l’evangelizzazione venga delegata come attività occasionale, in vista di qualche evento speciale o della visita di qualche ospite rinomato.

Abbiamo perso il focus. L’evangelizzazione è – citando Oswald J. Smith:

«Il supremo incarico della Sposa di Gesù Cristo è l’evangelizzazione del mondo».

«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato». (Matteo 28:19-20)

"Andate dunque" è un invito a partire, ad annunciare, a non indugiare, perché il messaggio di salvezza ha la priorità, è urgente. Credo che questa urgenza debba spingerci a riconsiderare con attenzione il programma delle nostre chiese. Dovremmo concentrarci sul discepolato e sull'evangelizzazione, insegnando che quest'ultima è ben più della semplice distribuzione di opuscoli: è una vera e propria guerra spirituale.

L’urgenza, come ho già detto nel primo giorno, è strettamente proporzionata alla mancanza di tempo.
E vorrei dirti che anche l’inferno ha un’urgenza: quella di attirare anime a sé.

Anche il diavolo sa di avere poco tempo, per questo la degenerazione cresce in modo così veloce e invasivo:

"Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso a voi con gran furore, sapendo di non avere che breve tempo" (Apocalisse 12:12). Questa urgenza non può essere rimandata o messa in secondo piano, ma deve essere il centro delle nostre attività come Chiesa.

L’urgenza è diversa dall’emergenza. In campo ospedaliero, l’emergenza indica qualcuno che, se non curato immediatamente, rischia di morire nell'immediato, anche durante il tragitto in ambulanza. L'urgente, invece, è qualcosa che, se non riceve le giuste cure in tempo, può aggravarsi, peggiorare e, infine, portare alla morte. Perché dico questo? Perché Dio è buono e vuole dirci che c’è ancora speranza; il malato non è morto e delle cure tempestive possono salvargli la vita. Possiamo ancora agire... possiamo ancora salvarli!

Pensa a questa parola, URGENTE, ogni volta che sei al lavoro e parli con i colleghi, con la consapevolezza che tu hai un messaggio che può guarirli. Pensaci a scuola, in palestra, con il vicino di casa, con uno sconosciuto al parco... Lascia che questa urgenza ti scuota e ti spinga ad agire in modo tempestivo.

Paolo dirà a Timoteo:

«Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente il tuo ministero» (Seconda lettera a Timoteo 4:5, NR06).

Parlando del "compito di evangelista", Paolo qui non si riferiva a un ministero specifico o a un dono esclusivo di pochi; stava dicendo:

"Ricordati di svolgere il ruolo di evangelizzare, al quale tu, come tutti i salvati per grazia, sei stato chiamato".

Voglio concludere con le parole del pastore Bill Wilson:

"Il bisogno costituisce la chiamata. Non hai bisogno di sentire una voce misteriosa dal cielo che ti dice cosa fare quando vedi qualcuno che sta morendo di fame o che non conosce Cristo.

Il bisogno stesso è la tua chiamata."

Riguardo questo Piano

Urgente !

«È urgente!». Questa consapevolezza dovrebbe essere la spinta propulsiva di ogni cristiano, il desiderio ardente di condividere il dono della salvezza che abbiamo ricevuto. Questo percorso non ha lo scopo di generare ansia, ma di invitare a una profonda introspezione. È una vera e propria chiamata a risvegliarci e a dedicare il nostro tempo a ciò che conta davvero: la salvezza delle anime."

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Vorremmo ringraziare Una Tazza di Bibbia per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: https://www.instagram.com/lookup_unatazzadibibbia?igsh=MTFncTA3d2t2aDY1Ng%3D%3D&utm_source=qr