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La Bibbia in un anno 2025Campione

La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 106 DI 365

La sua presenza

Quando ami qualcuno, la cosa che desideri di più è avere quella persona al tuo fianco. Le foto sono una consolazione. Le telefonate, le email e gli sms sono piacevoli. Le lettere vanno bene. Zoom e FaceTime sono ottimi mezzi per comunicare. Eppure, come abbiamo avuto modo di vedere durante la pandemia del COVID-19, nulla è paragonabile allo stare fisicamente insieme con le persone che amiamo. Ciò che Adamo ed Eva hanno perso nel giardino dell'Eden, quando disobbedirono a Dio, *è la sua presenza*. Per Israele *la presenza di Dio* era la cosa più importante, ancor più della legge. Prima di essere luogo di sacrificio, il tempio era per Israele luogo *della presenza di Dio*. Per questo l'esilio è stato un disastro: gli israeliti si sentivano lontani *dalla presenza di Dio*. Dio ha promesso di stare di nuovo in mezzo al suo popolo. Questa promessa si è avverata con la venuta di Gesù e dello Spirito Santo. Anche oggi lui promette di stare con noi.

Salmi 46,1-12

Il Signore degli eserciti è con noi

Nell'Antico Testamento, la presenza di Dio era associata alla città di Gerusalemme, la città di Dio, "Dio è in mezzo ad essa" (v.6), ed in particolare al tempio, definito come "la più santa delle dimore dell'Altissimo" (v.5b). Si diceva: "Il Signore degli eserciti è con noi" (vv.8.12).

Nel Nuovo Testamento, la presenza di Dio trova altre dimore: il corpo di Gesù ed il suo popolo. Prima Gesù dichiara che il suo corpo è il tempio dove Dio è presente (vedi Giovanni 2,19-22). Poi, il giorno della Pentecoste, per mezzo dello Spirito Santo, lo Spirito di Cristo, Dio viene a stare con il suo popolo. La presenza di Dio non è più in un tempio fatto di mattoni, ma in un tempio fatto di persone, il suo popolo, un "tempio santo" (Efesini 2,21).

Le nostre giornate sono così indaffarate, piene di cose da fare e da momenti da riempire. Il Signore ci dice: "Fermatevi! Sappiate che io sono Dio" (Salmi 46,11). Ci incoraggia a trovare il tempo per fermarci ad ascoltarlo (come molte persone hanno fatto durante la pandemia) e a sperimentare le benedizioni che si ricevono quando riconosciamo che Dio è con noi.

  1. Pace
    "Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce. Perciò non temiamo" (vv.2-3a).
  2. Gioia
    "Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio" (v.5a). Gesù ha parlato dello Spirito Santo dal quale sgorgano "fiumi di acqua viva" (Giovanni 7,38). Questo fiume non è più in una città fisica ma è ora nel tuo cuore.
  3. Sicurezza
    "Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare. Dio la soccorre allo spuntare dell'alba" (Salmi 46,6).
  4. Protezione
    "Il Signore degli eserciti è con noi, nostro baluardo è il Dio di Giacobbe" (vv.8.12). Dio combatte per noi e ci protegge (MSG).
Signore, oggi voglio fermarmi e conoscere che tu sei Dio (v.10). Porto alla tua presenza le mie paure, preoccupazioni e ansie. Grazie perché posso fidarmi di te. Grazie per la tua presenza e pace, gioia, sicurezza e protezione che porti.

Luca 17,11-37

Il regno di Dio è in mezzo a voi

Con la venuta di Gesù e del suo regno, Dio stesso viene ad abitare in mezzo al suo popolo. Gesù è "Emmanuele...Dio con noi" (Matteo 1,23). Ci insegna che il regno di Dio è "già adesso" e allo stesso tempo "non ancora".

  1. La presenza di Dio: "già adesso"
    I farisei chiedono a Gesù: "Quando verrà il regno di Dio?" Gesù risponde che non verrà "in modo da attirare l'attenzione", secondo un calendario, e nemmeno quando qualcuno griderà: "Eccolo qui" oppure "Eccolo là". Perché il regno di Dio è già "in mezzo a voi" (Luca 17,20-21 MSG).

Il regno di Dio è la sfera di influenza e della sovranità di Dio. Gesù ha inaugurato il regno di Dio predicando la buona novella, guarendo gli ammalati (vv.15-18) e attraverso la sua morte e risurrezione. Con la venuta di Gesù e dello Spirito Santo, Dio si rende presente in mezzo al suo popolo. Una presenza, però, non sempre visibile. Le persone oggi non possono sempre dire: "Eccolo qui", o "Eccolo là" (v.21), ma verrà un giorno in cui tutti lo potranno vedere. 2. La presenza di Dio: "non ancora"
Un giorno Gesù ritornerà. Questo sarà il giorno del compimento del regno di Dio. Allora tutti vedranno: "Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno" (v.24).

Questo sarà il giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà in tutta la sua gloria (v.30); allora lo vedremo faccia a faccia (1 Corinzi 13,12); "e così per sempre saremo con il Signore" (1 Tessalonicesi 4,17). La presenza visibile di Dio sarà con noi per sempre.

Adesso però la presenza di Dio non è pienamente visibile. Le persone pensano a mangiare, bere, sposarsi, comprare, vendere, piantare e costruire (Luca 17,27-28). Non c'è niente di male in tutto questo, perché queste cose fanno parte della vita di ogni giorno. Il problema è che come al tempo di Noè e al tempo di Lot la maggior parte delle persone anche oggi non prestano alcuna attenzione ai segni. Gesù ci invita invece ad essere pronti.

Paradossalmente, chi cerca di salvare la propria vita la perderà e chi invece la perderà la manterrà viva (v.33). Gesù ci dice che se dedicheremo le nostre attenzioni ed energie a soddisfare noi stessi con più soldi, più fama, più successo, più notorietà, ci perderemo. Ma se invece perderemo la nostra vita rinnegando noi stessi e servendo Gesù, troveremo la vita nella sua pienezza.

Viviamo ora in un tempo tra la prima e la seconda venuta di Gesù, un tempo di benedizioni in cui non dovremmo mai dimenticarci di ringraziare Dio. Dei dieci lebbrosi che Gesù guarisce, solo uno ritorna indietro "lodando Dio a gran voce" e per prostrarsi "davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo" (Luca 17,15-16).

A volte, è facile essere come i nove lebbrosi che si dimenticano di ringraziare Gesù. Per questo siamo invitati a far crescere in noi un atteggiamento di continua gratitudine, a trovare il tempo per ringraziare Gesù per le risposte alle nostre preghiere, per il suo costante amore, per il suo perdono, per la sua bontà e specialmente per la promessa della presenza di Dio con noi. Di recente, mentre passeggiavo per Hyde Park, ho avuto l'idea di mettermi a pensare a cento cose per le quali ero grato a Dio. Non ci ho messo molto tempo a scriverne cento e ho capito che ero solo all'inizio.

Signore, perdonami perché dimentico così spesso di ringraziarti. Grazie mille per tutte le tue benedizioni...

Deuteronomio 26,1-28,14

Davanti al Signore

In questo brano dell'Antico Testamento viene affrontato il tema della "presenza del Signore" e delle benedizioni che ne derivano. La terra che Dio dà come eredità è il luogo scelto per "stabilirvi il suo nome" (26,2).

"Davanti al Signore" il popolo è chiamato a proclamare la propria storia (v.5, MSG), a prostrarsi "davanti al Signore" (v.10, MSG), a pregare per ricevere le benedizioni di Dio (vv.9-16). "Davanti al Signore" il popolo è invitato a rallegrarsi (27,7).

Dio salva il suo popolo dall'umiliazione, dalla miseria e dall'oppressione (26,7). Situazioni, queste, che sono tipiche di una vita vissuta senza la presenza di Dio. Fa dichiarare ad Israele di essere "il suo popolo particolare" (26,18). Chiede di costruire un altare dove potersi rallegrare "davanti al Signore, \[suo\] Dio" (27,7).

La possibilità di vivere alla presenza di Dio è ostacolata dal peccato. Per questo Dio avverte il suo popolo di evitare di adorare gli idoli, di disonorare le famiglie, di rubare, di far smarrire il cammino al cieco, di praticare ingiustizie, atti sessuali immorali, assassini e di corruzione (vv.14-26).

Se invece il popolo obbedirà completamente, tutte le benedizioni di Dio si riverseranno su di lui (28,1-14). Dio promette di benedire le loro case, le loro famiglie, il loro lavoro e tutto quello che faranno. Joyce Meyer ha detto: "L'obbedienza non è un evento occasionale, è uno stile di vita. C'è una grande differenza tra chi è disposto ad obbedire a Dio ogni giorno e chi è disposto a farlo ma solo occasionalmente, per tirarsi fuori dai guai. Dio ci aiuta a tirarci fuori dai guai. Ma a coloro che decidono di vivere pienamente per lui e fanno dell'obbedienza a Dio il proprio stile di vita, dà molto di più. Dona le sue benedizioni".

Naturalmente nessuno di noi è in grado di obbedire completamente al Signore, eccetto Gesù. Ciononostante, attraverso la sua morte e risurrezione, abbiamo la grande possibilita di essere perdonati, di gioire della presenza di Dio e di avere un'anticipazione di tutte le benedizioni promesse in questo brano. E un giorno, quando Gesù ritornerà, potremo farne esperienza nella pienezza della presenza visibile di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Padre, grazie per tutte le benedizioni che prometti. Grazie perché il tuo perdono è sempre disponibile in Gesù Cristo. Grazie perché già oggi possiamo sperimentare quotidianamente un assaggio di queste benedizioni e un giorno le sperimenteremo pienamente, alla tua presenza visibile.

Pippa Adds

Salmi 46,2-3a

"Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce. Perciò non temiamo".

Ogni volta che leggo i versetti di questo salmo, mi sento subito meglio. Mi danno la certezza che Dio è con noi in ogni circostanza. Mi aiutano a ricordare a me stessa di "non temere" anche quando sono tentata a farlo. Nella tentazione dello scoraggiamento, cerco di seguire ciò che dice il versetto 11: "Fermatevi! Sappiate che io sono Dio".

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Joyce Meyer, How to Hear from God, (Faithwords: New York, 2003) p.222 Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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La Bibbia in un anno 2025

Bibbia in un anno è un programma quotidiano di lettura che ti accompagna attraverso l'intera Bibbia in un solo anno. È adatto a chiunque cerchi un modo semplice e strutturato per leggere la Bibbia. Ogni giornata è suddivisa in letture brevi: un passo tratto dai libri Sapienziali, una lettura dell'Antico e una del Nuovo Testamento, insieme a commenti e approfondimenti pratici di Nicky e Pippa.

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