Nella ValleCampione

Giorno 1 - La valle dell’attesa
Nella Bibbia si fa menzione di diverse valli. Pensa alla valle di Baca menzionata nel libro dei Salmi o alla valle delle ossa secche descritta nel Libro di Ezechiele.
Ma c’è una valle che ognuno di noi incontra e deve attraversare.
È importante sapere che ogni valle porta dolore, ma anche cambiamento. In ogni valle c’è una parte di noi che muore e una che rinasce. Ogni valle può diventare un luogo di vicinanza e di rivelazione di Cristo Gesù.
Esistono valli spirituali che ogni credente attraversa: luoghi interiori dove i nostri sentimenti vengono testati, le nostre emozioni tremano e siamo costretti a fare i conti con noi stessi. È proprio lì che il nostro cuore viene messo allo scoperto.
Nella Bibbia troviamo la storia di Agar nel capitolo 16 del Libro della Genesi. In questi versi vediamo un concentrato di situazioni, intenzioni, desideri ed errori.
Sara, una donna anziana e sterile, aveva ricevuto — tramite la parola profetica di Dio rivolta ad Abramo — la promessa di un figlio. Eppure entra nella sua valle personale: una valle di delusione, rassegnazione, impazienza e incredulità.
Ci sono stagioni della vita in cui la più bella promessa di Dio diventa, ai nostri occhi, il nostro peggior incubo.
Viviamo l’attesa come se fosse una condanna. Speriamo nella luce del sole che scaldi la nostra pelle, ma vediamo solo nuvole grigie sopra il nostro cielo e una pioggia che sembra non cessare mai.
Attraversiamo momenti in cui accantoniamo quella promessa.
Smettiamo di fidarci per non soffrire all’idea che possa non realizzarsi.
Senza accorgercene, iniziamo a vedere Dio come un bugiardo — o forse giustifichiamo tutto pensando di aver capito male.
Così, lentamente, quella promessa perde bellezza, perde forza, si affievolisce fino quasi a scomparire dalla nostra memoria. È un tempo doloroso, senza dubbio. Tutto questo nasce dalla nostra sofferenza, dai sentimenti feriti, dalle emozioni fragili.
Eppure Dio non mette da parte la Sua promessa.
Non si tira indietro. Non cambia idea.
Un Pastore mi ha detto: il tempo di Dio non è in anticipo e non è in ritardo — è improvviso.
Gesù, parlando del ritorno per la Sua Chiesa, descrive proprio questa dimensione dell’improvviso. Noi non conosciamo il momento, ma il Padre sa perfettamente quando adempiere ogni Sua parola.
La valle dell’attesa è una delle più dure e lunghe. È il luogo in cui tutto sembra fermo e silenzioso. Ma Gesù non lo è. Lui non è né fermo né inoperoso.
Paradossalmente, più siamo in uno stato di bisogno, più la Sua presenza diventa tangibile e la Sua voce udibile.
Nel tempo improvviso — il tempo perfetto stabilito dalla Sua sovrana conoscenza e sapienza — la promessa arriverà, prenderà forma, diventerà carne… e tu loderai il Signore.
Preghiera: “Signore Gesù ti ringrazio per le Tue promesse per la mia vita. Ti prego di aiutarmi a vedere la luce della Tua verità quando è tutto buio, a non rinunciare a ciò che Tu hai preparato per me. Dammi la forza e il coraggio per non rassegnarmi e continuare a benedire il tuo nome anche nell’attesa della notte. Nel nome di Gesù, amen”.
Riguardo questo Piano

Ci sono circostanze della vita che ti pongono in una "valle". Luoghi con scarsa luce, circondati da mura montuose che sembrano insuperabili, con sentimenti di dolore e sofferenza. Ma come vedremo in questi tre giorni ogni valle porta con sé una benedizione e rivelazione di Cristo Gesù. Buon viaggio!
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Vorremmo ringraziare Francesco Mosca per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: www.instagram.com/framosca97


