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La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 85 DI 365

La pienezza della benedizione

Ad una intervista rilasciata alla rivista *Hello*!, un giorno Madre Teresa disse: "Anche la persona più povera dei poveri può donare. L'altro giorno un mendicante molto povero è venuto da me e mi ha detto: 'Tutti ti danno qualcosa e anche io voglio darti qualcosa, 20 paisà, che sono circa due pence. Tra me e me ho pensato: cosa devo fare? Se li prendo non avrà niente da mangiare, ma se non li prendo lo deluderò. Così ho accettato, ed era *così felice* perché aveva donato qualcosa a Madre Teresa di Calcutta per aiutare i poveri'. Donare purifica il cuore e ti aiuta ad avvicinarti a Dio. *Si ottiene così tanto in cambio*". La generosità non è solo un aspetto positivo del carattere che le persone hanno. È il centro della nostra fede. C.S. Lewis ha definito il cristianesimo come "*una via per donare*". Dio ha effuso la sua generosità in Gesù (Giovanni 3,16), e noi siamo chiamati a rispondere nei confronti degli altri con fede e generosità. Ciascuno dei brani di oggi parla di benedizioni e maledizioni. La chiave per la pienezza della benedizione è la generosità: "Il giusto… dà in dono" (Salmi 37,21).

Salmi 37,21-31

Essere generosi, sempre

Nella vita ci sono persone abituate a "donare" e altre a "prendere". Secondo Davide, questo riflette una differenza fondamentale tra il "giusto" e il "malvagio": "Il malvagio prende in prestito e non restituisce, ma il giusto ha compassione e dà in dono" (vv.21-22a, MSG).

La generosità non è un atto occasionale; è un modo di vivere. Il giusto "dà in prestito, e la sua stirpe sarà benedetta" (v.26). Il Signore si compiace di coloro che vivono così (v.23). Potresti incontrare problemi e inciampare, ma non cadrai (v.24). La promessa di Dio è di benedire te e i tuoi figli (vv.25-26).

Nel mondo di oggi, ci sono così tante persone bisognose: figli che mendicano il pane (v.25). Il salmo offre un'immagine di visione dell'intero popolo di Dio sorretto dalla pratica della reciproca generosità: dare e ricevere. Le persone tra il popolo che seguono Dio nel donare generosamente ai poveri, scoprono che nei momenti di difficoltà i propri bisogni vengono soddisfatti. Il resto della comunità si fa carico dei loro bisogni.

Oggigiorno le recenti crisi globali come il COVID-19 hanno messo ancora più in evidenza i grandi bisogni di alcune popolazioni e realtà locali. La volontà di Dio è che il suo popolo si aiuti e si sostenga a vicenda e "\[dia\] in dono" (v.21). Per questo non dovremmo perdere nessuna occasione per donare generosamente e sperimentare la pienezza della benedizione di Dio.

Signore, grazie per le promesse emozionanti che hai fatto alle persone che donano con generosità. Aiutaci a non sentirci mai soddisfatti di quanto abbiamo donato finora e a cercare di diventare ancora più generosi.

Luca 6,12-36

Essere generosi con tutti

Gesù trascorre la notte pregando Dio. Nello scegliere i suoi discepoli riceve ispirazione. Viene inoltre ricolmato di forza per guarire i malati: "Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti" (v.19).

Gesù contrappone coloro che accumulano per se stessi (quelli che prendono) e coloro che hanno generosità di spirito (quelli che donano).

Oggi, come ai tempi di Gesù, molte persone puntano a diventare "ricche", ad essere "sazie", ridono e hanno a cuore la loro reputazione (vv.24-26). Ma questo modo di fare lascia un vuoto dentro di sè, un'insoddisfazione e una fame (v.25).

La via della benedizione è totalmente diversa. È la via della generosità. Può comportare povertà, fame, pianto, essere odiati, esclusi, insultati e rifiutati (vv.20-22). Ma è una via di soddisfazione ("sarete saziati" v.21) e di gioia ("riderete", v.21).

Gesù ci chiama ad essere generosi verso i nostri nemici: "Amate i vostri nemici… A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica" (vv.27-29, MSG).

Ci chiama ad essere generosi con tutti: "Dà a chiunque" (v.30), ad avere un comportamento generoso "senza sperarne nulla" (v.35).

E ci chiama ad imitare la generosità di Dio: "Fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso" (vv.35-36, MSG).

Generosità verso i nostri nemici significa non solo perdonarli, ma anche benedirli. Anche se pensiamo che se lo meritino, non dovremmo parlarne male. Dovremmo pregare per loro, benedirli e parlarne bene. Nelson Mandela ha detto: "Il risentimento è come bere veleno e aspettare che il tuo nemico muoia". Come Dio, siamo invitati ad essere generosi con tutti (v.36).

Padre, aiutaci ad amare i nostri nemici, a fare del bene a chi ci odia, a benedire quelli che ci maledicono e a pregare per quelli che ci trattano male. Come tu sei misericordioso, aiutaci ad essere misericordiosi.

Numeri 21,4-22,20

Essere generosi, come Dio

Anche in questo brano ritroviamo il tema delle benedizioni e delle maledizioni (22,6), e il contrasto tra il "prendere" e il "dare". Vediamo la continua generosità di Dio verso il suo popolo. La loro vita non è facile. Attraversano il "deserto", la "valle" e le "steppe" (21,18-20). Un'immagine questa delle prove della vita: zone secche, momenti di depressione, di apparente infruttuosità.

Ma Dio dona l'acqua (v.16). Gesù dice: "Chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna" (Giovanni 4,13-14).

Ma Sicon non fa così, non è "uno che dona". Si comporta in modo meschino: "Sicon non permise a Israele di passare per il suo territorio" (Numeri 21,23).

Anche Balaam è "uno che prende". Cerca "il compenso per l'oracolo" (22,7). Nel Nuovo Testamento è condannato perché gli "piacevano ingiusti guadagni" (2 Pietro 2,15). L'"errore" di Balaam è di essere stato sedotto dal "guadagno" (Giuda 1,11).

Gli stessi israeliti parlano contro Dio e contro Mosè (Numeri 21,4-5). Nonostante ciò che Dio aveva fatto per loro, si sentono insoddisfatti e si ribellano. Dio vede la loro ribellione ed agisce mandando serpenti su di loro (v.6). Il suo piano però rimane: redimere e benedire il suo popolo, ripristinando il suo rapporto con lui.

Gli israeliti si pentono e confessano il loro peccato. Il Signore dice allora a Mosè: "Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita". Mosè allora crea un serpente di bronzo e lo mette sopra un'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita" (vv.8-9).

Riferendosi a questo episodio nel deserto, Gesù dice: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna" (Giovanni 3,14-15). Gesù si riferisce, ovviamente, alla sua morte in croce (12,32-33).

Nella sua generosità, Dio offre un sacrificio grazie al quale riceviamo il perdono. Il serpente innalzato ai tempi di Mosè portava vita fisica a coloro che guardavano con fede. Il Cristo crocifisso elevato porta la vita eterna a chiunque guarda con fede e crede in lui. Non puoi guadagnare il perdono. La vita eterna è un dono gratuito, ma devi comunque scegliere di accettare quel dono. Credere è un atto di volontà che accoglie il dono gratuito di Dio (3,15).

Charles Haddon Spurgeon è stato uno dei più grandi e influenti oratori del diciannovesimo secolo. La sua conversione avvenne da adolescente nell'ascoltare un discorso in cui l'oratore disse: "Guarda a Gesù Cristo. Guarda! Guarda! Guarda! Non hai altro da fare che guardare e vivere".

Ripensando a quel giorno, Spurgeon disse: "Come quando il serpente di bronzo fu innalzato la gente guardò soltanto e fu guarita, così è stato per me… Quando ho sentito quella parola, 'Guarda!', ho pensato: che parola affascinante! E così ho iniziato a guardare. In quell'istante avrei potuto alzarmi e cantare, con tutti i presenti, il sangue prezioso di Cristo e la fede semplice che guarda solo a lui".

La generosità di Dio è questa. La nostra chiamata ad essere generosi deriva dalla generosità di Dio nei nostri confronti. L'apostolo Paolo dice: "Grazie a Dio per questo suo dono ineffabile!" (2 Corinzi 9,15)

Grazie Signore per la tua generosità nei miei confronti, nell'offrirmi una via per ritornare a te. Aiutami a guardare a te ogni giorno per ricevere perdono. Aiutami a bere in profondità la tua acqua di vita che mi sostiene. Grazie Signore per questo tuo dono ineffabile.

Pippa Adds

Numeri 21,4-22,20

La vita per il popolo di Dio non sembra affatto facile. Ci sono difficoltà ovunque: fame e sete, vicini aggressivi e ora serpenti! (Non è il mio animale preferito!) Mark Twain ha detto: "La vita è solo una \[maledetta\] cosa dopo l'altra". Dio non sembra eliminare le nostre difficoltà, ma è con noi nelle nostre difficoltà e ci aiuta a superarle.

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Nelson Mandela cited in Phil Cousineau, *Beyond Forgiveness: Reflections on Atonement*. (San Francisco, CA: Jossey-Bass 2011) p.139. ‘Interview with Mother Teresa’, *Hello*, Issue 324, 1 October 1994. Lewis A. Drummond, *Spurgeon: Prince of Preachers*, Kregal Publications, 1992, p.23. Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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