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La Bibbia in un anno 2025Campione

La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 86 DI 365

Dieci consigli fondamentali per i messaggeri di Dio

Billy Graham morì il 21 Febbraio 2018 all'età di 99 anni. Billy era un vero messaggero di Dio. Progettò lui stesso il suo funerale. Voleva che diventasse un'occasione per i partecipanti di scoprire la vera fede in Gesù. Tempo prima, disse: "Un giorno vi capiterà di leggere o sentir dire che Billy Graham è morto. Non credeteci assolutamente. Quel giorno io sarò molto più vivo di quanto non lo sia adesso. Avrò soltanto cambiato indirizzo. Sarò andato ad abitare con Dio". Nel 1934, all'età di 16 anni, Billy sentì la chiamata di Dio a diventare un appassionato messaggero del Vangelo. Nella sua vita ha parlato di Gesù a più di 210 milioni di persone dal vivo e a quasi la metà della popolazione mondiale attraverso la televisione o la radio. Era determinato a sfruttare al massimo ogni possibile occasione, incluso il suo stesso funerale, per annunciare il messaggio di salvezza di Dio a tutto il mondo. Nel Vangelo (Luca 7,27), Giovanni Battista è descritto da Dio come "*Il mio messaggero*". Anche noi possiamo essere messaggeri di Dio. Gesù parla del *messaggio* della "parola del Regno" (Matteo 13,19). Nel Nuovo Testamento, "*il messaggio*" ascoltato è sinonimo di: "*La sua Parola*" (Atti 2,41; 4,4; 10,44). Il nostro compito è di *ascoltare* questo messaggio e di *annunciarlo* agli altri (1 Giovanni 1,5).

Salmo 37,32-40

1. Stare vicini a Dio

Stare vicini a Dio è il primo grande passo di ogni suo messaggero: "Spera nel Signore e custodisci la sua via" (v.34a, MSG). "La salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell'angoscia è loro fortezza. Il Signore li aiuta e li libera, li libera dai malvagi e li salva" (vv. 39-40, MSG).

Signore, aiutaci a stare con te, a rimanere sulla tua strada e a sperare in te.

2. Cercare la pace

I messaggeri di Dio devono essere messaggeri di pace: "Perché avrà una discendenza l'uomo di pace" (v. 37b, AMP). I messaggeri di Dio non dovrebbero essere provocatori o creatori di divisioni inutili. Al contrario, dovrebbero essere persone di pace. Gesù dice: "Beati gli operatori di pace" (Matteo 5,9).

Signore, fammi uno strumento della tua pace. Dove c'è odio, fammi seminare amore.

Luca 6,37-7,10

3. Non giudicare

Gesù dice: "Non giudicate" e "Non condannate" (v.6,37). Non prendertela con le persone, non accanirti sui loro fallimenti, non criticare le loro colpe. Con l'esempio della "pagliuzza" nell'occhio dell'altro e la "trave" nel nostro, Gesù ci vuole sfidare e coinvolgere (vv.41-42). È molto più facile infatti vedere i difetti negli altri, in coloro che ci circondano. Più difficile è vedere le nostre carenze e debolezze. Vivere giudicando ci porta a situazioni di conflitto con gli altri. Ci porta ad imputare agli altri tutte le colpe e le cose che non vanno nella nostra vita.

Per evitare questo, Gesù ci incoraggia a prestare più attenzione ai nostri difetti e agli aspetti della nostra vita in cui possiamo migliorare. Solo così potremo aiutare gli altri nelle loro difficoltà e a riconciliarsi con Dio. Se avremo con gli altri la stessa pazienza e lo stesso stile che Dio ha con noi, sarà molto più facile andare d'accordo con gli altri e riconoscere i ministeri e i doni che Dio stesso ha donato a tutti.

Signore, aiutami a rimuovere le "travi" dalla mia vita e ad estendere la grazia a coloro che mi circondano.

4. Perdonare gli altri

Gesù ha detto: "Perdonate, e sarete perdonati" (v.37b). Dovremmo sempre perdonare gli altri, anche quando dalle persone che ci hanno ferito non riceviamo segni di pentimento o di scusa. Il perdono ci protegge e ci salva dalle conseguenze della rabbia, dell'odio e dallo spreco di energia che ne deriva. Il perdono che Dio ci dona è fatto per essere donato, per traboccare e riversarsi nelle relazioni con gli altri. Un dono che riceviamo da Dio e che attraverso di noi può raggiungere gli altri.

Signore, grazie perché ci hai perdonati. Aiutaci a perdonare gli altri, indipendentemente da ciò che hanno fatto e se siano o meno consapevoli e dispiaciuti per quanto arrecato.

5. Offrire la propria vita

Come abbiamo visto ieri, la generosità è al centro del cristianesimo. Nel brano di oggi, Gesù ribadisce questo messaggio: "Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio" (v.38, MSG).

Signore, aiutami a riflettere la tua generosità nel mio atteggiamento verso gli altri. Aiutami a cercare il bene negli altri, a perdonare e a dare.

6. Agganciare il proprio carro ad una stella

Nei miei anni di formazione come pastore, ricevetti uno dei migliori consigli della mia vita: "Aggancia il tuo carro ad una stella". Gesù dice: "Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro" (v.40). In quegli anni, la "stella" a cui guardavo era Sandy Millar. Sebbene sapessi che non avrei mai eguagliato la sua saggezza, amavo fare pratica sotto la sua guida perché con lui era facile vedere la meta, a cosa stavo mirando.

Questo è il motivo per cui amo leggere le biografie di persone importanti come William Wilberforce, Corrie ten Boom, Martin Luther King Jr., Madre Teresa e Bryan Stevenson. I loro esempi ci arricchiscono e ci ispirano a puntare più in alto. Ma alla fine, la stella è una, è Gesù. È lui la stella a cui dobbiamo agganciare il nostro carro.

Signore, grazie per gli eroi della fede che mi hanno preceduto, e per le guide che hai messo nella mia vita. Aiutami ad imparare da loro e a puntare più in alto nel mio cammino con te.

7. Custodire il cuore

Gesù dice: "L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda" (v.45). Se vuoi essere messaggero di Dio, devi riempire il tuo cuore del suo messaggio, della sua presenza e del suo amore. Billy Graham diceva sempre che amava parlare "con il cuore traboccante".

Signore, aiutami a custodire il mio cuore e a riempirlo di bene. A fare mia la preghiera di Davide: "Crea in me, o Dio, un cuore puro" (Salmi 51,12).

8. Obbedire alla Parola di Dio

Due case, una con le fondamenta ed una senza. In superficie sembrano uguali, ma quella senza fondamenta crolla (Luca 6,49). In questo brano Gesù ci dice che se usiamo le sue parole solo per i nostri studi biblici e non le inseriamo nella vita, siamo come dei carpentieri stolti che costruiscono una casa senza fondamenta (v.49, MSG).

La differenza è che le persone sagge ascoltano il messaggio e lo mettono in pratica (v.47). Non è sufficiente studiare il messaggio di Dio. È necessario viverlo! Come fondamenta della nostra vita, dovremmo mettere la Parola di Dio e la sua applicazione concreta al centro della nostra vita.

Signore Gesù, aiutami ad ascoltare le tue parole e a metterle in pratica nella mia vita.

9. Rispondere all’autorità

Tutta l'autorità deriva dal rispondere ad un'autorità superiore. Il centurione riconosce l'autorità di Gesù e che essa deriva dal rispondere ad una autorità più grande. Proprio come la sua stessa autorità di centurione che deriva dall'essere a sua volta subalterno di una "autorità più grande” (v.7,8).

Per questo il nostro messaggio di oggi avrà autorità solo se prima riconosceremo l'autorità di Dio su di noi. Questo ci porterà ad essere guidati dal suo Spirito Santo. Un'autorità che non ci appartiene ma che siamo autorizzati ad avere da Dio in quanto suoi messaggeri. L'apostolo Paolo parla di essere "ambasciatori" del Vangelo: "In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori" (2 Corinzi 5,20).

Signore Gesù, grazie per averci concesso di essere tuoi messaggeri. Aiutami ad essere un fedele ambasciatore del Vangelo per coloro che ci circondano.

Numeri 22,21-23,26

10. Finire bene

Nel Nuovo Testamento, Balaam viene citato come esempio di falso profeta: "Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaam figlio di Bosor, al quale piacevano ingiusti guadagni, ma per la sua malvagità fu punito: un'asina, sebbene muta, parlando con voce umana, si oppose alla follia del profeta" (2 Pietro 2,15-16). La sua vita non è un esempio positivo.

Il brano è un avvertimento per chi si ostina ad ignorare la guida dello Spirito Santo. Per tre volte l'angelo del Signore tenta di impedire a Balaam di andare da re Balak. Gli dice: "Ecco, io sono uscito ad ostacolarti perché il tuo cammino contro di me è rovinoso" (Num 22,32). Ma Balaam va lo stesso.

Giunge da Balak consegnandogli, sotto compenso, l'oracolo che voleva sentire. Ad un certo punto della sua vita, Balaam ritornerà a fare le cose giuste. Dirà: "La parola che Dio mi metterà in bocca, quella dirò" (Numeri 22,38, vedi anche Numeri 23,8.12.26).

La vita di Balaam è un avvertimento perchè anche coloro che sono usati da Dio, possono mettersi nei guai. Ma è anche un incoraggiamento a continuare a fare ciò che Balaam, ad un certo punto, si propone di fare: ascoltare il messaggio di Dio e trasmetterlo agli altri. Essere fedeli e finire bene quanto iniziato.

Signore, aiutami ad essere il tuo messaggero fedele. Voglio essere sensibile alla guida del tuo Spirito Santo, seguirti ovunque tu mi stia conducendo e rimanerti fedele fino alla fine.

Pippa Adds

Numeri 22,21-28

Non mi piacciono le persone che sono crudeli verso gli animali. A volte gli animali si comportano in maniera più ragionevole delle persone, come nel caso dell'asina di Balaam. Dio ha usato un animale per parlare a Balaam.

Balaam era determinato ad andare avanti nonostante gli ostacoli. Nella vita, a volte, ci risulta difficile capire i piani di Dio e sapere se l'opposizione che incontriamo è concessa da Dio per impedirci di prendere una strada rovinosa, o se invece, dobbiamo pregare per superarla. In entrambi i casi, la risposta è la preghiera.

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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La Bibbia in un anno 2025

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