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La Bibbia in un anno 2025Campione

La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 92 DI 365

È tutto per noi

Il Chelsea Flower Show è un festival floreale tra i più famosi al mondo. Attira visitatori da tutti i continenti. I premi al festival sono quattro: oro, argento dorato, argento e bronzo. Sono previsti inoltre alcuni premi speciali: il premio per i giardini e i fiori, il Knightian award e il premio ortaggi. Ho sentito di un uomo che per 10 anni consecutivi ha vinto la medaglia d'oro per i suoi ortaggi. Ad una domanda sul segreto del suo successo, ha detto: "*Tendo alla perfezione. Ma mi accontento dell'eccellenza*". L'apostolo Paolo dice: "Tendete alla perfezione" (2 Corinzi 13,11). Questo è molto diverso dal "perfezionismo". Il perfezionismo è un tratto della personalità caratterizzato dalla ricerca dell'impeccabilità. Porta a fissare standard di prestazione eccessivamente elevati. I perfezionisti sono eccessivamente critici verso se stessi e sempre preoccupati per ciò che gli altri potrebbero pensare di loro. Il perfezionismo porta alla paura di fallire e di commettere errori. Può portare a depressione, ansia e a perdere opportunità della vita. Il popolo di Dio è sempre stato chiamato a puntare in alto, evitando i pericoli del perfezionismo. Nell'Antico Testamento, Dio dà al suo popolo una meravigliosa visione della sua potenziale *eredità*. Un'eredità tutta per noi, in Cristo Gesù.

Proverbi 8,22-31

Cercare la gioia piena

Gesù desidera per noi la gioia piena. Vuole che tu viva una gioia completa. Dice: "Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (Giovanni 15,11).

Nel brano di oggi, troviamo una descrizione della sapienza personificata che trova eco nel modo in cui il Nuovo Testamento parla di Gesù. Gesù "era, in principio, presso Dio" (Giovanni 1,2, vedi Proverbi 8,23.30).

La sapienza si mostra piena di gioia: "Ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo" (Proverbi 8,30b-31, MSG).

Questa gioia è traboccante: "Sua delizia" (v.30), è continua: "Ogni giorno" (v.30). Ma, da dove viene questa gioia?

In primo luogo, viene dalla presenza di Dio ("Davanti a lui", v.30). In secondo luogo, dalle relazioni con le altre persone ("Figli dell'uomo", v.31, MSG). Terzo, dalla creazione di Dio ("Globo terrestre", v.31, MSG). Dio ci ha donato tutto questo perché ne potessimo godere abbondantemente (1 Timoteo 6,17). In Cristo Gesù, è tutto per noi.

La gioia che Gesù ha provato nel suo rapporto con Dio Padre lo ha rafforzato nella sua vita terrena. Ciò che dobbiamo fare è tenere "fisso lo sguardo su Gesù… la gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce" (Ebrei 12,2-3). Gesù ci insegna a puntare sempre in alto, a non fermarsi al fare cose o al vivacchiare, ma ad affrontare le sfide e a cercare sempre la gioia della presenza di Dio.

Signore, grazie perché vuoi che la tua gioia sia in noi e che la nostra gioia sia completa. Fa che non ci accontentiamo mai di niente di meno della tua grazia.

Luca 9,10-27

Cercare l'amore pieno

Gesù è l'esempio supremo dell'amore. Anche il mondo laico spesso lo riconosce come tale. La rivista americana Time ha detto: "Gesù è il simbolo più persistente di purezza, altruismo e amore nella storia della civiltà occidentale".

Gesù ti ama e si prende cura delle tue necessità materiali. Invece di respingere la folla affamata e mandarla a cercare cibo, fa in modo che i discepoli diano loro da mangiare e in maniera miracolosa.

La moltiplicazione dei pani e dei pesci è l'unico miracolo di Gesù (a parte la risurrezione) citato in tutti e quattro i Vangeli. Ci ricorda quanto Gesù possa fare a partire da un nostro piccolo contributo e come lui ci coinvolga nei suoi miracoli. Questo coinvolgimento è un grande privilegio ed è per noi, in Gesù e attraverso di lui.

I discepoli cominciano a capire chi sia veramente Gesù. Gesù chiede loro: "Chi dite che io sia?" e Pietro: "Il Cristo di Dio" (v.20). Gesù parla poi della sua morte (il più grande atto d'amore della storia) e della sua risurrezione. La sfida a puntare in alto richiede tre cose, che insieme racchiudono l'amore per gli altri e l'amore per Gesù.

  1. No al peccato
    Il peccato è l'opposto dell'amore. Il peccato è intriso di egoismo. Gesù dice: "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso" (v.23). Forse, nella tua vita, Dio ti chiederà di fare dei sacrifici, ma una cosa è chiesta a tutti: rinunciare al peccato. \t \t Ogni giorno l'amore ci sfida chiedendoci piccoli atti di abnegazione.
  2. No all'egoismo
    Gesù dice: "Se qualcuno vuole venire dietro a me... prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà" (vv.23-24).

In altre parole, Gesù ci invita a "venire...e morire". Oggi la croce è un simbolo di speranza ma allora era un simbolo di dolore, vergogna, disonore e, in definitiva, di morte.

Gesù dice che se vivi per te stesso o te stessa, anche se sei la persona di maggior successo di tutti i tempi e guadagni "il mondo intero" (v.25), non ne trarrai alcun vantaggio. La via per trovare la vita nella sua pienezza è di abbandonarsi all'amore di Gesù e degli altri. Prendere la sua croce ogni giorno e seguirlo (v.23).

Essere disposti a dare la propria vita è l'estremo atto d'amore. E questo è l'esempio che Gesù ci ha dato per primo. Gesù chiede a me e a te di seguire il suo esempio. Ci dice: rimanete ancorati a me, seguite fedelmente il mio modo di vivere e, se necessario, di morire (v.23, AMP).

  1. No alla vergogna Gesù dice: "Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi" (v.26).

    Se amiamo Gesù, non dovremmo vergognarci di lui. A volte ci risulta difficile persino pronunciare il suo nome. E non dovremmo vergognarci neppure dei suoi insegnamenti (le sue "parole"). Se vogliamo che Gesù sia orgoglioso di noi, noi per primi dovremmo esserlo di lui. E se amiamo le persone che abbiamo attorno, dovremmo desiderare per loro che conoscano Gesù.

Per esperienza personale so bene quanto sia difficile tutto questo. Tuttavia, il fatto che siamo lontani dall'essere perfetti in questo, non dovrebbe impedirci di puntare in alto.

Signore, aiutaci a puntare in alto. Aiutaci oggi a rinnegare noi stessi, prendere la nostra croce e seguirti. Fa che non ci vergogniamo mai di te o delle tue parole, ma piuttosto rendici capaci di annunciare con coraggio la buona notizia della tua morte e risurrezione.

Numeri 33,1-34,29

Cercare la pienezza dello Spirito

Abbiamo un'eredità meravigliosa. È tutta nostra, in Gesù. Questo brano descrive l'eredità che Dio ha donato al suo popolo (34,29). Sebbene partano "a mano alzata" (33,3), vagano nel deserto per quarant'anni (v.38) senza godere mai in modo pieno della loro eredità.

Nel libro degli Atti degli Apostoli, leggiamo che Paolo predica spiegando che Dio ha dato la terra in eredità al suo popolo (Atti 13,17-20). Poi continua annunciando: "La promessa fatta ai padri si è realizzata, perché Dio l'ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù" (vv.32-33). Questa eredità adesso è mia e tua.

La promessa di Dio di dare al suo popolo la terra di Canaan ha sempre significato molto per loro, più del semplice possesso della terra. È una promessa di prosperità fondata sulla relazione con Dio, sulla certezza della sua protezione nella Terra Promessa. Nel Nuovo Testamento il concetto di "regno di Dio" viene esteso all'intera sfera della presenza e della sovranità di Dio. Tutto questo avviene attraverso Gesù ed è ora tutto per noi.

In Cristo, la nostra eredità è "l'eredità eterna che era stata promessa" (Ebrei 9,15). È "un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi" (1 Pietro 1,4).

Ora, non solo possiamo gioire dell'eredità futura, ma possiamo vivere già di quella stessa esperienza: "In lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità" (Efesini 1,13-14).

La parola greca per caparra (arabone) porta in sé il significato di "anticipo". In altre parole, puoi ricevere un'anticipazione di quell'eredità proprio adesso, attraverso lo Spirito Santo. E quando vivi nello Spirito, la tua vita viene cambiata e produce il suo frutto: "Amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Galati 5,22). Non dovremmo accontentarci delle briciole. Dovremmo invece puntare in alto, ad essere pieni di Spirito Santo. Ad essere pronti a ricevere la nostra eredità.

Signore, aiutaci nello Spirito ad essere spietati contro il peccato in modo da non permettere a nulla di diventare "spine negli occhi e pungoli nei fianchi" (Numeri 33,55). Aiutaci a puntare in alto, a ricevere l'eredità della pienezza dello Spirito Santo.

Pippa Adds

Luca 9,12-13

I discepoli dicono a Gesù: "Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta". Ma Gesù risponde: "Voi stessi date loro da mangiare".

Dopo le enormi sfide di una pandemia globale, potresti sentire di non avere molto da dare agli altri dal tuo serbatoio spirituale ed emotivo. Amo il modo con cui Gesù ha usato i discepoli anche se non avevano la più pallida idea di cosa stesse succedendo.

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. *TIME*, Monday June 21, 1971, ‘The Alternative Jesus: Psychedelic Christ’ © Time inc. Stoeber, Joachim; Childs, Julian H. (2010). ["The Assessment of Self-Oriented and Socially Prescribed Perfectionism: Subscales Make a Difference"](http://kar.kent.ac.uk/24751/1/Stoeber%20Childs%20%282010%29%20JPA.pdf)(PDF). *Journal of Personality Assessment*. **92** (6): 577–585. Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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