La Bibbia in un anno 2025Campione

Vai avanti
"Riesci a vedere qualcosa?", chiese Carter al suo assistente. I suoi occhi si stavano abituando alla penombra. Poi smise di parlare, incredulo e quasi accecato dall'abbagliante schiera di tesori che si ritrovò davanti. Per più di duemila anni, turisti, ladri di tombe e archeologi avevano cercato invano i luoghi di sepoltura dei faraoni d'Egitto, ma senza successo. Anche l'archeologo britannico Howard Carter aveva lavorato per anni su questo, partendo da pochi frammenti di prova. Ma niente da fare, era sul punto di abbandonare le ricerche. Ma non lo fece, andò avanti e alla fine riuscì ad aprire un'antica tomba egizia. Nessuno nel mondo moderno aveva mai visto niente di simile. Il corpo imbalsamato del re giaceva all'interno di un nido di tre bare, quella interna era d'oro massiccio. Sulla testa del re c'era una magnifica maschera d'oro e numerosi gioielli giacevano sul corpo e nei suoi involucri. Altre stanze erano piene di statue, un carro, armi, casse, vasi, pugnali, gioielli e un trono. Era la tomba e il tesoro inestimabile del re Tutankhamon, che regnò dal 1352 al 1343 A.C. 3265 anni dopo, il 26 novembre 1922, Carter portò alla luce questo incredibile tesoro. Quella di Howard Carter fu la *scoperta* archeologica più incredibile della storia, e lo fu perché non smise di *cercare*. Si fece forza, perseverò. Un fiume taglia la roccia non per la sua potenza ma per la sua perseveranza. Dio ti ama. Dio non si impone su di te, ma promette di rivelarsi a te se lo *cerchi* con perseveranza.Proverbi 8,32-36
Cercare la sapienza di Dio ogni giorno
In questo brano troviamo un'immagine meravigliosa di ciò che la lettura della Bibbia e l'ascolto di Dio ogni giorno possono fare: "Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte" (v.34). Questa è la via della vita in tutta la sua pienezza. Questa è la via per ricevere "il favore del Signore" (v.35). È così importante; è una questione di vita o di morte (vv.35-36).
Come abbiamo visto in precedenza, il libro dei Proverbi prefigura Cristo, che è sapienza di Dio. Non si tratta solo di imparare alcuni "buoni consigli di vita", ma di imparare dalla fonte stessa della sapienza.
Cercare Dio richiede disciplina e pazienza: dovremmo imparare ad aspettare i tempi di Dio, a non avere troppa fretta. Perché la fretta, a volte, ci può portare fuori strada.
Signore, grazie perché quando trovo te, trovo la vita. Aiutami a cercarti ogni giorno, ad aspettarti pazientemente e ad ascoltare le tue istruzioni.
Luca 11,5-32
Cercare lo Spirito di Dio con perseveranza
Gesù ci invita a non lasciarci scoraggiare facilmente. Racconta una storia per mostrare il potere della perseveranza (v.8, AMP) nelle relazioni umane anche imperfette (vv.5-8).
Poi prosegue spiegando come la perseveranza sia altrettanto importante nella relazione con Dio. "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto" (vv.9-10, AMP).
Gesù si sta riferendo in particolare al dono dello Spirito Santo (v.13). Ci invita a continuare a cercarlo e a desiderare di riceverlo sempre di più, e con lo Spirito Santo la sua sapienza e potenza nella nostra vita.
Affronta poi alcune delle principali obiezioni che le persone spesso pongono all'idea di ricevere questi doni:
- Dubbio
Molte persone hanno molti dubbi a riguardo. Si chiedono: "Se chiedo, riceverò?" Gesù dice: "Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato" (v.9).
Gesù, forse vedendo che i discepoli erano un po' scettici, lo ripete in modo diverso: "Cercate e troverete" e "bussate e vi sarà aperto".
Conoscendo bene la natura umana, prosegue una quarta volta: "Chiunque chiede riceve" (v.10), una quinta: "Chi cerca trova" e infine una sesta volta: "A chi bussa sarà aperto".
Ma perché lo ripete sei volte? Forse perché conosce la nostra tendenza a dubitare. Credere che Dio sia disposto a darci ogni cosa non è così semplice, specialmente se si tratta di cose meravigliose come il suo Spirito Santo e i doni che provengono dallo Spirito.
- Paura
Superato il primo ostacolo del dubbio, le persone potrebbero bloccarsi a causa di un secondo ostacolo: la paura. La paura per ciò che potremmo ricevere. Ciò che riceveremo sarà qualcosa di buono?
Gesù ci parla di questo usando l'analogia di un padre umano. Ad un figlio che chiede un pesce, nessun padre darebbe un serpente. E ad un figlio che chiede un uovo, nessun padre darebbe uno scorpione (vv.11-12). Un comportamento così sarebbe assurdo, impensabile, contro natura.
Gesù ricorda che rispetto a Dio tutti siamo cattivi! Se noi per primi non faremmo mai così con i nostri figli, tanto più Dio che è buono non lo potrebbe fare con noi. Per questo, Dio non ci deluderà. Se chiederemo lo Spirito Santo e tutti i suoi doni meravigliosi, Dio ce li donerà (v.13).
- Inadeguatezza
Chiedere perdono e tagliare con tutto ciò che sappiamo essere sbagliato nelle nostre vite è importante. Tuttavia, anche dopo averlo fatto, potremmo avere ancora una vaga sensazione di inadeguatezza, di essere indegni. Potremmo non credere che Dio ci possa davvero donare qualcosa.
A volte è più facile credere che Dio darà i suoi doni a quelli che sono molto più bravi di noi, ma non a noi. Ma Gesù non dice: "Quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo ai cristiani che sono bravi", bensì: "Quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!" (v.13)
La seconda parte del passaggio ci insegna a cercare le cose giuste. Alcuni cercavano "un segno dal cielo" (v.16). Queste erano le stesse persone che attribuivano al diavolo l'opera che Gesù compiva per mezzo dello Spirito Santo (v.15).
Gesù fa notare che il diavolo non scaccia i demoni (vv.17-20) e dice loro di non cercare "segni". L'unico segno di cui abbiamo bisogno è il segno della resurrezione (vv.29-30). Questo è il segno che dimostra che Gesù è più grande sia di Salomone che di Giona (vv.31-32).
Non dovremmo cercare le cose sbagliate. Ciò che invece dovremmo fare è non smettere di cercare Dio, il suo regno, la sua giustizia e il suo Spirito Santo.
Signore, oggi ti chiedo di riempirmi dell'amore, della potenza e della sapienza che provengono dal tuo Spirito.
Deuteronomio 4,15-5,33
Cercare la presenza di Dio con tutto il cuore
Ognuno di noi può avere una relazione personale con Dio. Dio dice al suo popolo: "Tu sei stato fatto spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n'è altri fuori di lui" (4,35 AMP).
Mosè dice al popolo di Dio che sarà disperso tra le nazioni (v.27). "Di là cercherai il Signore, tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l'anima" (v.29).
Questa stessa enfasi sulla nostra relazione con Dio la vediamo all'inizio dei Dieci Comandamenti. Viviamo in un mondo che pensa che l'unica cosa che conta sia il modo in cui ci relazioniamo con le altre persone. Il modo in cui ci relazioniamo con gli altri è estremamente importante ed è oggetto dei comandamenti, dal sesto al decimo (5,16-21). Tuttavia, c'è qualcosa di ancora più importante del modo in cui ci relazioniamo con gli altri: la nostra relazione con Dio. È questa la cosa più importante della nostra vita.
È da questa relazione che dovrebbe trovare origine il nostro amore per gli altri. Nella nostra vita, Dio non dovrebbe essere un optional. Mosè dice: "Il Signore, tuo Dio, è fuoco divoratore, un Dio geloso" (4,24). Dio ci ama. Ci ha scelto e vuole benedirci con la sua presenza (v.37). È un "Dio misericordioso" (v.31). Ci ha liberato dalla prigionia, come ha liberato gli Israeliti: "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile" (5,6).
È in questo contesto che ci dice di mettere il nostro rapporto con lui al di sopra di ogni altra cosa (i primi 4 comandamenti, vv.6-15). Questa è la prima priorità. Poi le tue relazioni in famiglia (v.16). Poi il tuo rapporto con gli altri (comandamenti dal sesto al nono, vv.17-20). E infine, il comandamento numero dieci, riguardante il nostro pensiero di vita (v.21).
Mosè dice al popolo di "ascoltare" queste istruzioni, "impararle", "metterle in pratica" (v.1, MSG). Come Howard Carter, vai avanti. Cerca Dio ogni giorno, con perseveranza e con tutto il cuore; troverai la vita in tutta la sua pienezza e questo trasformerà il modo in cui ami e servi gli altri.
Signore, oggi cerco la tua presenza con tutto il cuore. Aiutami a sperimentare personalmente il tuo amore e la tua forza, ad ascoltare i tuoi comandamenti, a seguirli e a vivere sotto la tua grazia.
Pippa Adds
Deuteronomio 5,29a
"Oh, se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandi!"
Nella vita ci sono cose che ci terrorizzano. Per me sono sempre state le altitudini, il rischio di cadere, i serpenti, i cani che ringhiano, le persone violente e ora anche la pandemia. Ma c’è una paura che è giusta, il timore sano (giusta riverenza) per il nostro Dio onnipotente. Un timore che vorrei riscoprire e vivere sempre di più per poter vedere tutto il resto nella giusta prospettiva. Amo la parte finale di questo versetto: "Per essere felici loro e i loro figli per sempre!" (v.29b)
References
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