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La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 98 DI 365

Come smettere di preoccuparsi

Non riesco nemmeno a ricordare il suo nome e non ricordo neppure molto di ciò che disse in quel talk. Avevamo entrambi diciotto anni e lui si era da poco arruolato nell'esercito. Nell'alzarsi per iniziare a parlare, tirò fuori i suoi stivali dell'esercito e ce li mostrò come illustrazione di ciò che stava per dirci. Chiamò uno degli stivali "*fiducia*" e l'altro "*obbedienza*". Li descrisse come lo stivale sinistro e destro della vita cristiana. Parlò solo sette minuti, ma quella sua illustrazione degli stivali colpì nel segno. Non la dimenticai più. "*Fiducia*" e "*obbedienza*" sono una sintesi perfetta della vita cristiana. Nei brani di oggi scopriremo che sono la risposta alle prove, alle tentazioni, alle preoccupazioni, alle ansie, alle paure, ai fallimenti e a tutte le altre battaglie della vita. Gesù ci insegna il modo per smettere di preoccuparci ed iniziare a vivere.

Salmi 42,7-12

Prove e tentazioni

Spesso è nei momenti più difficili che le nostre radici si spingono più in profondità. Il salmista usa l'espressione: "Un abisso chiama l'abisso" (v.8). Tutto ciò che non proviene dal profondo di noi non raggiungerà la profondità degli altri.

Il salmista si sente rattristato (v.7), come se Dio lo avesse "dimenticato" (v.10). È "oppresso dal nemico" (v.10b), insultato (v.11a). La gente lo schernisce, dicendo, "dov'è il tuo Dio?" (v.11b), un po' come avviene oggi quando le persone deridono i cristiani.

Le prove e le tentazioni della vita lo hanno sopraffatto come una poderosa cascata (v.8). Eppure, pur sommerso dalle onde della vita, sa che può ancora confidare in Dio: "Di giorno il Signore mi dona il suo amore e di notte il suo canto è con me" (v.9, MSG).

Proseguendo con l'immagine del fiume torrenziale, il salmista parla di Dio come "mia roccia" (v.10). Sebbene senta di essere stato da lui abbandonato, conosce la realtà che Dio è la più grande sicurezza su cui può contare.

In mezzo a tutto questo, a se stesso dice: "Perché ti rattristi anima mia, perché ti agiti in me? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio" (v.12). In mezzo a tutte le lotte, le prove e le tentazioni, ciò che non dovremmo mai smettere di fare è tenere gli occhi su Dio, confidare in lui e obbedirgli.

Signore, grazie per aver diretto il tuo amore verso di me. Aiutami a continuare a confidare e a obbedire a te, "salvezza del mio volto e mio Dio" (v.11).

Luca 12,1-34

Ansia e preoccupazione

A volte ci sentiamo preoccupati, pieni di "paura" (vv.7.32, AMP), ansiosi e turbati (v.22, AMP). Anche a te capita questo?

Gesù non ha mai detto: "Non preoccuparti perché non c'è nulla di cui preoccuparsi", ma: "Non preoccuparti nonostante ci sia molto di cui preoccuparsi". Ai suoi discepoli, ripete più volte: "Non abbiate paura" (vv.4.7.32) e "Non preoccupatevi" (vv.11.22.29). La risposta alla paura e alla preoccupazione è fidarsi e obbedire. Gesù ci offre sette modi per affrontare la preoccupazione, l'ansia e la paura.

  1. Temere Dio e nessun altro
    Se nei confronti di Dio avremo un giusto e sano timore, non avremo nient’altro da temere (v.5). A volte ci imbattiamo in persone anche religiose che con il loro silenzio o le loro falsità ci minacciano o ingannano. Non dovremmo temere queste persone perché non possono fare nulla alla nostra anima e alla nostra essenza più profonda. Ciò che conta di più è conservare il nostro timore di Dio, che stringe nelle sue mani tutta la nostra vita, il nostro corpo e la nostra anima (v.5, MSG).
  2. Essere consapevoli di quanto valiamo per Dio
    Gesù ci dice di non preoccuparci e di non avere paura perché per Dio siamo di infinito valore. Lui ci ama: "Valete più di molti passeri” (v.7b). Ci conosce intimamente: "Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati" (v.7a).
  3. Fidarsi dello Spirito Santo Gesù ci dice di non preoccuparci perché lo Spirito Santo ci verrà in aiuto. Di fronte ad opposizioni, situazioni difficili, incontri, e così via, Gesù dice: "Non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire" (vv.11-12).
  4. Non perdere il senso della vita
    Gesù ci dice che le preoccupazioni possono distoglierci dal cogliere l'intero senso della vita: "Anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede" (v.15, MSG).

Interrogato su una questione di eredità, racconta la storia di un uomo d'affari che aveva costruito un'impresa di grande successo e guadagnato una notevole quantità di denaro. Il mondo probabilmente lo ammirava. Tuttavia, Gesù lo descrive come uno stolto e un fallito (v.20). Quell'uomo aveva erroneamente pensato di avere ancora molti anni da vivere (vv.19-20). Non aveva mai guardato oltre questa vita (v.20).

La sua vita era tutta concentrata su se stesso. Le parole "io" o "mio" nel brano si ripetono per undici volte (vv.17-19). Una volta un tale ha detto: "Una persona avvolta su se stessa prepara una confezione molto piccola". Quella persona pensava di valere quanto valevano i suoi beni. Non è riuscita a capire il modo per essere veramente ricca. Non era ricca "presso Dio" (v.21). Chi sei come persona è molto più importante di quello che fai per vivere. 5. Rendersi conto che agitarsi è inutile
Gesù ti incoraggia a guardare oltre i beni materiali e i bisogni fisici: "Non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete" (v.22, MSG). Nel cibo e nei vestiti, non c'è nulla di sbagliato. Sono un errore quando li mettiamo al primo posto, come nostro primo obiettivo: "La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito" (v.23). 6. Fidarsi della cura e della provvidenza di Dio
Gesù fa notare che la preoccupazione è l'opposto della fede (v.28). Se ti fidi non avrai mai nulla di cui preoccuparti: "Se dunque Dio veste così bene l'erba nel campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede" (v.28). La fede implica la fiducia nella cura e nella provvidenza di Dio. 7. Cercare il regno di Dio
Fiducia e obbedienza vanno di pari passo. Invece di accumulare cose per noi, dovremmo cercare di essere ricchi "presso Dio" (v.21). Invece di preoccuparci per le cose materiali dovremmo cercare piuttosto "il suo regno" (v.31), il regno che lui stesso ha voluto darci. Questo dovrebbe essere il fulcro della nostra vita: "Perché, dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore" (v.34).

Signore, grazie perché continuamente mi dici di non preoccuparmi e di non avere paura. Aiutami a cercare il tuo regno e a confidare che "tutte queste cose" saranno date anche a me (v.31).

Deuteronomio 9,1-10,22

Paura e fallimento

La benedizione di Dio è pura grazia: Non è "a causa della tua giustizia, né a causa della rettitudine del tuo cuore" (9,5). Mosè ricorda al popolo di Dio tutte le cose che in passato sono state un fallimento. Dice: "Non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce" (v.23).

Li esorta a confidare e obbedire a Dio: "Che cosa ti chiede il Signore, tuo Dio, se non che tu tema il Signore, tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu lo ami, che tu serva il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l'anima, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?" (10,12-13)

Quando cediamo alla tentazione di disobbedire, è perché non confidiamo che Dio abbia a cuore i nostri migliori interessi. Vogliamo saperne più di lui su ciò che è meglio per noi. La realtà è che tutti i comandi di Dio sono "per il tuo bene". Dio ti ama, si prende cura di te e ti conosce, ed è per questo che vuole che tu scelga di obbedirgli.

La verità è che puoi fidarti di Dio, anche quando trovi i suoi comandi difficili o restrittivi. Il Dio onnipotente, al quale "appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene", "predilesse", "amò", "ha scelto" voi (vv.14-15).

Questa fede è interiore, non è solo esteriore: "Circoncidete dunque il vostro cuore" (v.16). Ma è una fede che porta all'azione. Siamo chiamati a seguire l'esempio di Dio, a difendere la causa dell'orfano e della vedova, e ad amare lo straniero, dando loro cibo e vestiario (v.18). Non ci dovrebbe mai essere discriminazione razziale. Ai poveri e agli emarginati, dovremmo sempre offrire un amore e un servizio speciali.

Dio promette che se ci fidiamo di lui e obbediamo ai suoi comandi, vedremo crescita e moltiplicazione: "I tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; ora il Signore, tuo Dio, ti ha reso numeroso come le stelle del cielo" (v.22).

Signore, grazie perché siamo oggetto del tuo amore e per averci scelto. Aiutaci oggi a temerti, a camminare in tutte le tue vie, ad amarti e a servirti con tutto il nostro cuore e tutta la nostra anima. Ti prego di rendere la tua chiesa numerosa come le stelle nel cielo.

Pippa Adds

Luca 12,22

"Non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete".

È così facile perdersi in cose come la forma del corpo, l'immagine, la salute e l'alimentazione. Devo ammettere che la prima cosa a cui penso ogni volta che si avvicina un evento è: cosa indosserò?

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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La Bibbia in un anno 2025

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