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La Bibbia in un anno 2025Campione

La Bibbia in un anno 2025

GIORNO 103 DI 365

Com'è Dio?

Un giorno, un'insegnante chiese ad una sua alunna: "Cosa stai disegnando?" La bambina rispose: "Un'immagine di Dio". Sorpresa, l'insegnante disse: "Ma nessuno sa che aspetto ha Dio!" Continuando a disegnare, la bambina disse: "Lo sapranno tra un minuto". Questa percezione di "com'è Dio" è uno dei punti di forza di Bibbia in un anno. La lettura di Bibbia in un anno ti aiuta ad avere una più chiara percezione della natura e del carattere di Dio e una comprensione più profonda di com'è Dio.

Salmi 45,1-10

Gesù Re

L'autore della Lettera agli Ebrei vede questo salmo come una descrizione profetica di Gesù. Scrive: "Al Figlio invece dice: Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli" (Ebrei 1,8-9, citando il versetto 7 di questo salmo).

Questo è uno dei casi più chiari del Nuovo Testamento in cui Gesù è chiamato "Dio", degno quindi di essere adorato. Gesù è il compimento dell'atteso "Re unto", noto come Messia. Gesù adempie queste profezie.

Gesù dice: "Chi ha visto me, ha visto il Padre" (Giovanni 14,9). In altre parole, se vuoi sapere com'è Dio, guarda Gesù.

Sulle sue labbra è "diffusa la grazia" (Salmi 45,3). In questi versetti vediamo accenni a tutta la Trinità: Dio Padre ("Dio, il tuo Dio", Salmi 45,8), Gesù Figlio ("Il tuo trono, o Dio", v.7a) e lo Spirito Santo ("Olio di letizia", v.8b, vedi anche Isaia 61,1.3).

Gesù mio Re "avanza trionfante. Cavalca per la causa della verità, della mitezza e della giustizia. La tua destra ti mostri prodigi" (Salmi 45,5).

Luca 15,1-32

Padre amorevole

Dio ti ama appassionatamente, con tutto il cuore e incondizionatamente. Per quanto tu possa aver creato disastri nella tua vita, qualunque siano i tuoi rimpianti, non è mai troppo tardi per rivolgerti a Dio. Ti accetterà e ti abbraccerà come un padre amorevole abbraccia un figlio perduto.

Per i capi religiosi, Gesù è oggetto di scandalo e offesa. Essi "mormoravano dicendo: 'Costui accoglie i peccatori e mangia con loro'". Il loro mormorio porta Gesù a insegnare attraverso parabole (vv.2-3, MSG).

Con queste parabole Gesù vuole mostrare a tutti che Dio si preoccupa disperatamente di quelli perduti. Quando perdiamo qualcosa di valore, la cerchiamo freneticamente e quando la ritroviamo ci sentiamo contenti, pieni di gioia. Gesù dice che questa gioia non è nulla rispetto a quella che si sperimenta in cielo.

La storia della pecora smarrita mostra che "vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione" (v.7, MSG). La storia della moneta perduta invece che "vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte" (v.10, MSG).

Poi, probabilmente nel più grande breve racconto mai narrato, Gesù ci dona un'altra sorprendente rivelazione di come è Dio: un padre amorevole.

Sebbene il padre sia ancora vivo e in buona salute, il figlio minore chiede la sua parte di eredità. Nella cultura tradizionale mediorientale questo equivaleva a dire: "Padre, non vedo l'ora che tu muoia!" Un padre tradizionale mediorientale lo avrebbe cacciato fuori di casa. È una richiesta oltraggiosa, che un padre avrebbe dovuto rifiutare.

Ma, con un atto di straordinario amore, il padre rompe la tradizione e dà al figlio la libertà di vendere la sua porzione di feudo (questo avrebbe portato vergogna alla famiglia davanti all'intera comunità). Il figlio lo trasforma in denaro (v.13), parte e lascia la città il più rapidamente possibile.

Anche oggi molte persone, come anch'io in passato, sperimentano ciò che il figlio più giovane prova: spreca la sua vita ("Sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto" v.13), inizia a risentirne ("Cominciò a trovarsi nel bisogno" v.14, MSG), è ridotto in schiavitù ("Andò a mettersi al servizio" v.15), sente un vuoto dentro ("Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci" v.16), si sente solo in questo mondo ("Nessuno gli dava nulla", v.16).

Rivolgersi a Dio non è un atto irrazionale, ma il contrario: "Ritornò in sé" (v.17). Il figlio si rende conto di aver bisogno di aiuto. Decide di superare il suo orgoglio e di tornare da suo padre (v.18). Sa che deve andare a casa. È pronto ad ammettere il suo peccato. Ha intenzione di dire a suo padre: "Ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati" (vv.18-19).

Deve fare un passo di fede: "Si alzò e tornò da suo padre" (v.20). Non sa cosa sarebbe successo. Al tempo di Gesù, un ragazzo ebreo che aveva sprecato l'eredità di famiglia in mezzo ai gentili poteva essere punito dalla sua comunità. La comunità avrebbe potuto girare completamente le spalle a questo figlio ribelle.

L'amore di Dio è straordinario e va al di là di qualsiasi cosa tu possa mai aspettarti o immaginare. Al posto di una punizione meritata, riceviamo perdono e amore. Mentre il ragazzo è ancora molto lontano, suo padre lo vede. Sembra che lo stesse aspettando e non lo avesse mai dimenticato: "Gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò" (v.20, MSG). Il significato del testo originale è: lo baciò ancora e ancora. È così che Dio ti accoglie.

Quando inizi il discorso che ti sei preparato per chiedere perdono, il padre ti interrompe. Ti tratta come un ospite d'onore, donandoti la veste migliore (v.22). Ti dà un segno di fiducia mettendoti al dito l'anello della famiglia (v.22, MSG). Ti mette ai piedi dei sandali, riservati non agli schiavi ma ai figli (v.22). Ha in programma una festa celebrativa sontuosa per te (vv.23-24).

Qui troviamo un'immagine di com'è Dio e di quanto ci ama. E ancora una volta, vediamo che il regno dei cieli è come una festa, esattamente l'opposto di ciò che molte persone pensano. Quando le persone pensano a Dio, non lo associano alla musica e alle danze, ai banchetti e alle celebrazioni.

L'amore di Dio si estende anche al figlio maggiore, il quale però "si indignò" (v.28, MSG) riluttante per il perdono e l'accoglienza data al fratello. È bello immaginare qui il padre che lo abbraccia e dice: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato" (vv.31-32, MSG).

La storia raccontata ai leader religiosi si conclude con un finale sospeso: come risponderà il figlio maggiore all'amore del padre?

Padre, grazie perché ci ami così tanto e, quando sbagliamo, non ci rifiuti. Nel momento in cui ci pentiamo e torniamo da te, ci accogli e dici: "Mangiamo e facciamo festa" (v.23).

Deuteronomio 19,1-20,20

Giudice santo

La lente di Gesù è fondamentale per leggere e comprendere l'Antico Testamento. Non possiamo prendere le leggi dell'Antico Testamento e applicarle direttamente alla nostra società di oggi. Come non possiamo prendere il concetto di "guerra santa" (20,1-20) e trasformarlo in una "crociata".

Quello che in tutta la Bibbia vediamo è che Dio è un Dio santo e di giustizia. Alcuni dei princìpi del sistema legale dell'antico Israele erano specifici per quell'epoca. Altri erano più universali e sono applicabili anche oggi.

L'omicidio volontario, ad esempio, era un crimine più grave dell'omicidio colposo (19,1-13). Prima che qualcuno venisse condannato per un crimine, erano necessarie prove valide (v.15). Lo spergiuro era un reato molto grave (vv.16-18). La pena doveva essere meritata e proporzionata (v.21, questo però non fu mai preso alla lettera, se non nel caso della pena di morte). Lo scopo di questa legge era infatti di essere deterrente per quei crimini (v.20).

Ma non tutto dell'Antico Israele è applicabile a noi. In Gesù Cristo viene stabilita una nuova modalità. L'ira di Dio sull'autore di ogni reato nella comunità è ricaduta una volta per tutte su una persona giusta, il Figlio dell'uomo, nostro rappresentante.

Le leggi dell'Antico Israele non possono essere prese come modello per il nostro studio sulla giusta punizione del crimine. Oliver O'Donovan, ex professore di teologia dell'Università di Oxford ha detto: "Non perché sarebbe illiberale, ma perché non sarebbe cristiano. 'Israele' affermava di essere l'unica dimora di Dio sulla terra; ora quella dimora è stata sostituita in Cristo".

Citando questo passo, Gesù dice: "Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra" (Matteo 5,38-39).

Signore, grazie perché sei il Dio dell'amore, della giustizia e della verità. Grazie perché ti riveli a noi ogni volta che ci accostiamo alla tua parola e trascorriamo del tempo in tua presenza.

Pippa Adds

Luca 15,1-32

Gesù racconta tre storie di cose o persone che si erano perse: una pecora, una moneta e un figlio. E in tutte e tre assistiamo alla gioia travolgente del ritrovamento. Tutti noi ogni giorno perdiamo cose: chiavi, telefono e occhiali. Di recente, ho trovato l'anello di nonna, che credevo di aver perso. Mi sentivo proprio come le donne della parabola: felicissima. So anche di essermi persa io stessa in passato, ma poi di essere stata ritrovata.

References

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso. Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Oliver O’Donovan, *Measure for Measure: Justice in Punishment and the Sentence of Death*, Grove Booklet on Ethics No. 19 (Bramcote Notts: Grove Books, 1977) p.8 Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002. AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

Riguardo questo Piano

La Bibbia in un anno 2025

Bibbia in un anno è un programma quotidiano di lettura che ti accompagna attraverso l'intera Bibbia in un solo anno. È adatto a chiunque cerchi un modo semplice e strutturato per leggere la Bibbia. Ogni giornata è suddivisa in letture brevi: un passo tratto dai libri Sapienziali, una lettura dell'Antico e una del Nuovo Testamento, insieme a commenti e approfondimenti pratici di Nicky e Pippa.

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